La tv, si sa, è tutto fuorché una scienza esatta. Non lo è per chi la fa, non lo è per chi la gestisce, non lo è per chi ne scrive. Ci sono cose, però, che pur nell’aleatorietà della questione sembrano più incomprensibili di altre. Parliamo, ovviamente, di palinsesti, scelte di conduzione, linea editoriale. E, nel caso specifico, ci riferiamo a Mediaset e alle scelte che sta per compiere per la prossima stagione televisiva.

L’Isola dei Famosi, il reality vip già di RaiDue e da un paio di anni tornato in onda su Canale5, tornerà di sicuro. Buona o cattiva notizia, ognuno lo decida secondo i propri gusti. Di sicuro, l’ultima edizione si è retta solo grazie a Raz Degan e alla sua “attitude” da cavaliere irregolare senza macchia e senza paura, solo contro tutti fino al (prevedibile) trionfo finale. È un format stanco, questo è certo, soprattutto perché i vip veri non hanno la minima intenzione di spiaggiarsi in Honduras e di sottostare ai plot narrativi trash ideati dagli autori.

Ma si farà, dicevamo, dunque, almeno, che si faccia come Cristo comanda. E per fare l’Isola dei Famosi come Cristo comanda, c’è una soluzione soltanto: affidarla di nuovo alle cure amorevoli di Simona Ventura. Che fortuna, penserà l’ingenuo lettore, visto che la conduttrice di Chivasso è sotto contratto con il Biscione fino a dicembre, ha condotto con discreto successo due edizioni di Selfie in pochi mesi e dunque è semplice prolungare il contratto e ricomporre la premiata ditta Ventura-Isola. Ecco, non è così semplice. Anzi. Alessia Marcuzzi, conduttrice dell’Isola targata Mediaset, ha un contratto blindato e quel posto è suo quasi per diritto divino. Inamovibile. Sia chiaro: la Marcuzzi non è una sprovveduta, la tv la sa fare e ce ne fossero, in giro, di personaggi freschi e puliti come lei.

Ma la questione non è sulla professionalità dell’una o dell’altra. Nessuno le discute. Qui si tratta di scegliere il meglio per un format che per sopravvivere ha bisogno di una guida carismatica, quasi dispotica, che sappia gestire le tante variabili di un programma imprevedibile. Serve un condottiero cazzuto, pronto a farsi concavo e convesso per seguire le curve pericolose della narrazione isolana. Simona Ventura, che può piacere o meno secondo i gusti di ognuno, in questo è assolutamente imbattibile. Conosce l’Isola come le sue tasche, l’ha di fatto creata e modellata a sua immagine e somiglianza, e solo la rottura al tempo del rapporto con la Rai aveva spezzato l’incantesimo.

Ora, guarda caso, sia l’Isola che la Ventura vivono sotto lo stesso tetto e se la tv fosse una scienza esatta, non ci sarebbe alcun dubbio su cosa fare. Alessia Marcuzzi ci tiene, ovviamente, a tenere stretto lo scettro di Madre dei Naufraghi. Comprensibile. Ma davvero non c’è altro che possa essere affidato alla conduttrice romana, magari qualcosa più adatto alle sue caratteristiche? La Marcuzzi ha dalla sua una freschezza e una “pulizia” rare, un piglio giovane e scanzonato che potrebbe essere utilizzato da Canale5 per qualcosa di diverso, di nuovo, magari che riesca anche a svecchiare l’andazzo che l’ammiraglia Mediaset ha intrapreso negli ultimi anni. Ma l’Isola, ecco, non è propriamente il format più adatto alle sue caratteristiche. Lo si è visto soprattutto nella prima edizione targata Mediaset e, seppure in misura minore, lo si è visto anche nelle due successive, soprattutto quando Simona Ventura è tornata da concorrente sul luogo del delitto e ha dimostrato ancora una volta, nonostante il ruolo diverso e una partecipazione decisamente sfortunata, quanto sia ingombrante il suo “fantasma” tra palme e telline.

Un’altra cosa strana assai, poi, riguarda la percezione che ha il pubblico, per il quale Simona Ventura è rimasta e sempre rimarrà l’unica conduttrice dell’Isola, nonostante nel frattempo al suo posto ci siano stati Nicola Savino e la stessa Marcuzzi. Qualche settimana fa, poi, la Ventura è stata ospite dell’edizione spagnola del programma per sostenere l’amica Paola Caruso e persino lì, lontano da casa, è stata accolta come “la conduttrice dell’edizione italiana”. Qualcuno riesce a immaginare C’è posta per te condotto da qualcuno che non sia Maria De Filippi? Ecco, la situazione è uguale, identica. E ora ci sarebbero tutte le condizioni per sanare questa anomalia.

Si riuscirà o si vorrà farlo? Probabilmente no. Ed è un vero peccato, una situazione strana che alla fine nuocerà a tutti: a Mediaset, che si ritroverà un’altra Isola senza personalità; alla pur brava Alessia Marcuzzi, che dovrà di nuovo fare i conti con la presenza ingombrante della Ventura e con i continui paragoni (a perdere) che arriveranno da stampa e pubblico; e alla stessa Ventura, costretta a fare altro, magari qualcosa non proprio nelle sue corde, mentre a pochi passi di distanza c’è casa sua che la attende a braccia aperte. La tv, dicevamo, non è una scienza esatta. Ma a volte basta un po’ di realismo per evitare disastri. Chi ha buon senso, lo usi. Qualcuno ne ha, dalle parti di Cologno?