di Carblogger

Non scommetterei una lira (come si diceva una volta) sul successore di Marchionne. Che, come ha annunciato, lascerà la guida di Fiat Chrysler alla fine dell’anno prossimo, letteralmente nella primavera del 2019 davanti all’assemblea degli azionisti (ma non la Ferrari, ha ribadito). Ritrovo un mio articolo di quattro anni fa in cui scommettevo sull’outsider inglese Mike Manley, capo di Jeep e delle operazioni asiatiche, quando tutti dicevano di Alfredo Altavilla. Ma oggi non azzarderei nemmeno un centesimo di quelli che stanno per sparire dalla circolazione.

La domanda da farsi è in realtà un’altra: che sarà di Fca dopo Marchionne? Credo che non lo sappia neanche il suo inner circle, dove (solo in teoria) potrebbe esserci un successore. Né Marchionne fa qualcosa di intellegibile ai mercati per creare o indicare un delfino, cosa che per esempio a Wall Street in genere piace molto, perché promette stabilità.

Marchionne è al suo posto dal giugno 2004, un highlander come Carlos Ghosn, in Renault-Nissan dal maggio 2005 (e dal 1999 ai vertici di Nissan). Anche se Ghosn pare si sia finalmente deciso a costruire una successione (Macron, che non è un suo amico, è al potere), dopo aver cancellato la posizione di numero due nel 2013 cacciando Carlos Tavares, reo di voler diventare un numero uno (missione compiuta in Psa).

Marchionne e Ghosn mi vengono in mente guardando a cosa sta accadendo alla Jp Morgan, dove il Ceo Jamie Dimon, 61 anni, il più venerato (e pericoloso) dei banchieri di Wall Street, è sempre lì, dopo avere sconfitto anche un tumore. Dimon è in sella dal 2005 e la sua posizione è così forte che i candidati interni alla sua successione preferiscono mollare e cercare fortuna altrove. L’ultimo ha sbattuto cordialmente la porta la settimana scorsa, Matt Zames, il capo della finanza.

Zames è il quarto uomo a lasciare. Anche in Renault-Nissan, qualcuno ha cambiato casacca negli scorsi per gli stessi motivi, non avendo altro orizzonte con Ghosn al volante. In Fca, invece non succede nulla, Marchionne non è riuscito a fondere o a vendere, nessuno intorno a lui se ne va. C’è più vita alla Jp Morgan. 

@carblogger_it