I Golden State Warriors non andranno da Donald Trump. Secondo quanto riportato dal network NBC, i giocatori e lo staff tecnico, neo campioni NBA per il 2017, avrebbero deciso di non presentarsi alla Casa Bianca per il tradizionale incontro tra il Presidente e le squadre vincitrici dei vari campionati degli States.

A differenza di quanto successo con i New England Patriots, quando 6 big del Football americano – tra cui Tom Brady – scelsero di non recarsi da Trump, la decisione riguarderebbe tutto lo spogliatoio dei Warriors all’unanimità. Si attende ora una posizione ufficiale del club, che però potrebbe arrivare solo dopo l’invito di Trump: “Non abbiamo ancora ricevuto nessun invito. Nel caso, vedremo cosa fare”.

L’ammutinamento ha un chiaro risvolto politico, alla luce del fatto che, nel 2015 dopo la vittoria primo titolo del triennio, gli stessi Warriors si presentarono uniti da Barack Obama. L’allenatore Steve Kerr ha espresso più volte il proprio disappunto in relazione alle decisioni prese da Trump, in particolare verso il Muslim immigration ban, il bando anti-Islam, voluto dalla nuova amministrazione. Anche una delle stelle di Golden State, Stephen Curry, ha spesso criticato l’attuale presidente.