La Catalogna sfida ancora Madrid. Il presidente catalano Puigdemont ha riferito nella sede della Generalità catalana che il primo ottobre sarà convocato il referendum sull’indipendenza, malgrado il veto del governo madrileno. Ai catalani sarà chiesto se vogliono che la Catalogna sia “uno Stato indipendente sotto forma di Repubblica”. L’annuncio, su cui si è espresso anche il premier conservatore Mariano Rajoy, aggrava ulteriormente la crisi in corso tra la Catalogna e Madrid. Per il governo centrale la consultazione è “illegale” e “anticostituzionale” e in quanto tale da ostacolare.

Per ora non è stato firmato alcun atto ufficiale per evitare che si faccia immediatamente ricorso alla Corte costituzionale spagnola per bloccare la convocazione e chiedere misure contro i dirigenti catalani, come già successo in precedenza lo scorso 14 febbraio. Puigdemont ha accusato il governo di Madrid di non avere dato alcuna risposta positiva alle offerte di negoziato da parte della Catalogna. Il ‘President’ ha fatto risalire l’aggravamento del conflitto con la Spagna alla sentenza della Corte costituzionale di Madrid di 7 anni fa che aveva bocciato lo “statuto catalano” votato dai parlamenti di Madrid e Barcellona e approvato con un referendum dalla popolazione catalana. Da allora “tutte le nostre proposte sono state respinte”, ha detto, e da Madrid è giunta “una lunga serie di no”.