Franchi tiratori? Non so i loro nomi, ma è evidente che ci sono molti parlamentari in vari partiti, gli stessi che hanno siglato formalmente questo accordo e che sanno che al prossimo giro non rientrano“. Sono le parole di Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e di FQ Millennium, ospite di Ecg Regione (Radio Cusano Campus). “A questi parlamentari Renzi sta sulle palle” – continua – “In più, ci sono dei malpancisti del M5S, problema che risolveranno col voto sul blog. Era evidente che un accordo di questo tipo avrebbe fatto fatica a stare in piedi, c’è troppa gente che al prossimo giro non rientra. Questa legge, peraltro, ha la solita caratteristica: le segreterie dei partiti decidono chi entra e chi resta fuori. Se quindi quei parlamentari sanno di risultare antipatici o di non avere nessuna chance, a quel punto votano contro la legge elettorale”. E aggiunge: “Renzi e il M5S ci hanno rotto gli zebedei per anni, e hanno fatto bene, dicendo che che non volevano un Parlamento di nominati. E invece nell’occasione si ripropone un Parlamento formato in stragrande maggioranza da nominati, perché, da una parte, i segretari e i vertici dei partiti vogliono decidere chi entra e, dall’altra parte, molti di quelli che sono dentro sanno che non avrebbero neanche un voto”. Gomez sottolinea: “La legge proporzionale è un disastro per questo Paese, perché lo riporta alla Prima Repubblica con una classe politica forse peggiore di quella passata. Capisco di essere una voce nel deserto, ma continuo a pensare che l’ideale sarebbe avere una legge maggioritaria di tipo inglese, perché alla lunga porterebbe al miglioramento delle nostre classi dirigenti”. Riguardo alle parole del deputato Pd Matteo Richetti, secondo cui la legislatura finisce senza che passi questa legge elettorale, Gomez osserva: “Queste sono le solite cazzate che si dicono. Continuano a ripeterci la solita storia che vogliono andare al voto. Ma come ci vanno? Se non passa questa legge si rimetteranno a lavorare per cercare di metterne a posto un’altra