Alfano? Può stare tranquillo: se uscirà dal Parlamento e si dovrà trovare un lavoro, gli daremo il reddito di cittadinanza, cioè 780 euro al mese. Però deve inserirsi in un percorso formativo. Deve imparare un mestiere e, se rifiuta tre proposte di lavoro, perderà anche il sussidio“. Sono le taglienti parole del deputato M5S, Alessandro Di Battista, nel corso di un dibattito sulla legge elettorale a Dimartedì (La7) con il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, e lo scrittore Gianrico Carofiglio. Scanzi chiede al parlamentare pentastellato: “Non ti senti di avere tradito parzialmente quello che il M5S ha detto fino a qualche giorno fa? Prima ancora che i 5 Stelle nascessero c’era una cosa che si chiamava Vaffa Day, che voleva le preferenze. Ora c’è questo pseudo-modello tedesco di legge elettorale, che qualcuno ha chiamato Fianellum e chi lo ha definito così meriterebbe Guantanamo per questa invenzione linguistica terrificante. In questa legge non si hanno né le preferenze, né il voto disgiunto che è fondamentale per il sistema tedesco. Vale la pena andare al voto al più presto con una legge elettorale che a definirla ‘bruttina’ le si fa un complimento?”. Di Battista risponde: “Noi pensiamo che debba essere introdotto il voto disgiunto e questa battaglia la facciamo in Parlamento questa settimana. La legge elettorale arriva domani (oggi, ndr), non è che è arrivata già in Aula, perché si è votato in Commissione. E faremo la battaglia anche sulle preferenze. Ora, la maggioranza non ce l’abbiamo“. E aggiunge: “In questo momento, l’alternativa è abbandonare un processo, e in questo caso Renzusconi sarebbe il più contento di tutti, e permettere a loro di andare da Verdini o da Alfano, che se la sta facendo sotto perché ha paura di trovarsi un lavoro. Io devo pur provare a ottenere il massimo per i cittadini. Quando dici sempre no, e io sono fiero dei no che abbiamo detto, è colpa nostra. Quando provi a migliorare una legge, ti accusano di sporcarti le mani. Allora mettiamoci d’accordo: è possibile che tutto quello che fa il M5S è sbagliato, però siamo la prima forza politica del Paese?”. Scambio di battute finali con il conduttore Giovanni Floris. Di Battista parla di campagna elettorale estiva sulle spiagge e osserva: “Io già l’ho fatta in passato. Voglio vedere certi soggetti farla in piazza come abbiamo fatto noi, sarà anche la campagna elettorale meno televisiva della storia. Non so se lei lavorerà in tv anche ad agosto“. E Floris ironizza: “Sarò in spiaggia ad aspettarla a braccia aperte