I due coglioni di Torino, che solo per un caso non hanno causato una strage con dozzine di morti, hanno consegnato all’Isis un’altra arma letale: il panico. Basti pensare a cosa accadde all’Heysel e alla Mecca. Qualunque assembramento oggi può diventare una trappola.

Anni fa, durante la guerra nei Balcani, ero a Belgrado e andai a filmare il Capodanno ortodosso che si celebra incendiando enormi falò. Eravamo davanti alle pire e dietro di noi la folla ha cominciato a spingere e a un tratto mi sono reso conto che, essendo buio, quelli dietro di noi non si rendevano conto che ci stavano spingendo letteralmente nel fuoco. Così ho detto al cameraman che dovevamo allontanarci al più presto possibile.

A un tratto qualcuno urlò riuscendo a sovrastare il rumore della folla e a fermarne il movimento. Per fortuna non accadde nulla ma sarebbe bastato un incidente da nulla per provocare un disastro.