I numeri dei feriti gonfiati volontariamente per mettere in cattiva luce l’amministrazione pentastellata della città, ma anche la prefettura. E pazienza se quest’ultima conferma ogni cifra.  È una curiosa polemica quella sollevata dal senatore del Movimento 5 Stelle, Alberto Airola. “Domani facciamo il punto, è sicuro che dopo aver chiamato vigili, prefettura e questura i dati riportati dai media sui presunti feriti a Torino, in piazza San Carlo, sono farlocchi“, ha scritto Airola su facebook, riferendosi alle cifre sulle persone coinvolte nella fuga di massa andata in scena ieri a Torino, dove i tifosi della Juventus si erano dati appuntamento per vedere la finale di Champions League.  “Tutto questo per infangare il buon lavoro dell’amministratone, di prefettura e questura”, ha aggiunto il parlamentare, che dopo le polemiche ha rimosso il suo post. Alcune ore dopo Airola ha chiesto scusa: “Non avevo intenzione di fare polemica” scrive su facebook. “Ieri sono stato sino alle 3.30 in piazza e nessuno sapeva dare numeri precisi, tra prefettura e questura, mentre i giornalisti confermavano dati così alti – aggiunge – Mi unisco alla vicinanza e al dolore ai feriti”.

In un primo momento si era parlato di 1.400 feriti. Dopo le parole di Airola, però, la prefettura ha corretto il tiro diffondendo cifre ufficiali: i feriti sono 1.527, tutti nei poli ospedalieri delle Molinette, Cto e Mauriziano. La maggior parte sono codici verdi ricoverati per lo spavento o per le ferite. Otto persone sono in codice rosso, una ragazza è intubata per un trauma toracico provocato dallo schiacciamento. Il più grave è un bimbo di 7 anni, anche lui intubato. Ha un trauma cranico e toracico ed è ricoverato in rianimazione con una prognosi riservata.

Alla polemica sollevata dal senatore pentastellato ha quindi replicato il responsabile organizzativo del Pd Torino, Saverio Mazza. “Siamo  sconcertati, basiti e increduli per quanto affermato dal senatore Airola. Dovrebbe spiegare alle famiglie dei feriti, ai medici, agli infermieri, alle forze dell’ordine, che sarebbe stato tutto un complotto per colpire Appendino. Abbiamo tutti assistito dunque ad un grande bluff mediatico? Le persone si son ferite da sole?”, dice Mazza, che poi su facebook aggiunge: “Ci siamo sforzati di non fare polemiche, anche se le domande da fare sono tante, tantissime. Ci siamo sforzati perché ci sono 1000 feriti, c’è un bambino grave in ospedale. Ci siamo sforzati, noi. Ma questo è un deputato torinese dei 5 stelle. Caro Airola, mi vergogno per te, se non ci riesci”. “Visti i 1000 feriti tra cui un bimbo di 4 anni in coma, ti prego di chiedere scusa per questo tuo post”, è invece il commento del senatore del Pd, Stefano Esposito rivolto al parlamentare grillino. Airola alla fine in effetti ha chiesto scusa.