“Gli oroscopi, una cosmica sciocchezza. Gli oroscopari sono venditori di bufale”. Ciro Discepolo, lo scienziato delle stelle che sta all’astrologia come la Cappella Sistina al Vaticano – oltre centoventi libri pubblicati in otto lingue – lo ha scritto e ribadito nel suo ultimissimo libro, Requiem per l’astrologia: l’astrologia è morta. Tutti fingono di non essersene accorti. In effetti si tratta di un’operazione prevalentemente di marketing che sostituisce un sapere antico – poco vendibile – con un altro spendibile in pochi minuti e ovunque, dalle pagine dei giornali ai talk show, interrotti dalla pubblicità di un pannolino. E così Discepolo ha smesso di andare ai dibattiti televisivi che trattano la serissima arte di Urania – l’astrologia – insieme alla vendita di colla per dentiera. Insomma, non vuole più fare il giullare di corte in Tv.

Allievo di André Barbault, il cosmologo-conferenziere più famoso e seguito al mondo, Discepolo è l’unico italiano che pubblica con l’American Federation of Astrologers, l’associazione nonché casa editrice numero uno del settore. Pubblicheranno anche il Requiem, dandosi una zappata sui piedi? Discepolo allarga le braccia: “Chissà, in fondo sarebbe un gesto di coraggio. Per adesso l’ho pubblicato sulla piattaforma Amazon, in italiano e in inglese”. Discepolo, fascino alla Yul Brynner, esperto dell’evoluzione dei sistemi stellari e non degli strascichi amorosi dell’Ariete, è un personaggio scomodo proprio in quegli ambienti dove lo venerano come un guru. E senza mezzi termini chiama l’astrologia degli ultimi 30 anni la “Grande Truffa”, quella che ha sacrificato l’astrologia vera per venderla come “oroscopia”, termine da lui coniato nel 1985.

“Qui invece si sfocia nell’oroscopata” – commenta Luigi Caramiello, professore di Sociologia dell’Arte e della Letteratura alla Federico II di Napoli e soprattutto esploratore di comportamenti umani, che alla presentazione milanese di Requiem veste i panni del provocatore. “Quante volte ci siamo sentiti dire: di che segno sei? E l’ascendente? Ma allora siamo fatti l’uno per l’altro Ecco una prova lampante di c..zata universale”. Eppure Discepolo ha conosciuto la sua seconda moglie – Daniela Boscotrecase – durante una consulenza astrale e, seduta in prima fila, lo ascolta rapita. Caramiello si mette in “quadratura” e passa ad indagare il tema della morte che, un punto di vista quantistico, Discepolo arriverebbe a predire: “Questa realtà sconvolge tanti perché si crede, in genere, che la morte di tutti noi sia accompagnata da un grande boato cosmico – le parole di Discepolo – In effetti l’universo neanche se ne accorge e se noi siamo in grado di predire un fatto straordinariamente bello come la nascita di un figlio, allora possiamo prevedere anche una morte”. Durante i suoi consulti – ridotti ultimamente di numero ma oltre 30mila – prescrive ai suoi followers come ricetta “stellare” la rivoluzione solare che consiste nel recarsi, su precise indicazioni, il giorno del proprio compleanno anche in capo al mondo – può essere Katmandu, Petropavlovsk in Siberia, o un’isoletta sperduta del Pacifico – per meglio captare l’energia primordiale dei flussi astrali. Per i più rigorosi segue anche la rivoluzione lunare e cioè spostarsi in base alle fasi lunari: “Se la luna è capace di smuovere milioni di metri cubici di acqua, influenza basse e alte maree – spiega Discepolo – può anche influenzare l’essere umano che è formato al 65% d’acqua?”.

Ma non si vive di sole stelle e Ciro è anche reporter e fotografo. Con la sua inseparabile macchina fotografica al collo gira e coglie visioni urbane, raccolte in libri come Fragments of Milano. Per poi spostarsi in prima linea a Lampedusa dove entra e esce in punta di piedi dai drammi degli immigranti appena sbarcati. Perché l’indifferenza verso i “diversi” lo ferisce a morte. L’indifferenza verso i bambini. L’indifferenza verso i vecchi. L’indifferenza verso quelli che scompaiono tra le onde del mare.  L’indifferenza verso il Creato che lui ancora studia meticolosamente otto/dieci ore al giorno. Perché l’astrologia è una cosa seria che cartomanti, maghi, maghelle, veggenti e oroscopari – nonostante ci siano “tanti bravi colleghi che a volte fanno, per necessità, anche gli oroscopari” – hanno svilito a fenomeno da baraccone. Se vi capita di andare ad una sua conferenza e se volete ricevere risposta non chiedetegli: “Io sono Scorpione, lui è Vergine. La nostra unione sarà tutte rose e niente spine?”. Eppure una domanda voglio farla: “Cos’è la sfiga nell’astrologia? Esiste un segno più sfigato di un altro?”. “Certamente, la sfortuna esiste – risponde Discepolo – ma va declinata singolarmente, non a livello di segno zodiacale. Però esistono anche i Paperoni baciati dagli astri come Emmanuel Macron, almeno in questa fase della vita”.