È stato un lungo flusso di coscienza, quello che ha visto protagonista Flavio Insinna martedì sera, ospite di nuovo di Bianca Berlinguer a Carta Bianca. Proprio la precedente e virale partecipazione al talk di RaiTre, un paio di mesi fa, pare sia stata la causa scatenante dell’attacco di Striscia la Notizia e Antonio Ricci nei confronti del conduttore romano, con tutto l’armamentario di audio rubati, fuori onda, insulti.

Nel corso di quasi 50 minuti di precisazioni, repliche, difese e contrattacchi, Insinna ha di fatto ripetuto quanto aveva già detto in una diretta video su Facebook qualche giorno fa e martedì sul Corriere della Sera, intervistato da Tommaso Labate (presente in studio assieme a Silvia Motta di TvTalk). “Questo Paese non perdona il talento e la leggerezza – ha detto Insinna – . Io ho detto cose giuste in maniera sbagliata ma quello che mi sta succedendo è una cosa violentissima. Eppure stasera, con tutto l’odio che c’è contro di me, vengo qui a parlare di amore e di cose che questo Paese dovrebbe ritrovare. Io ho detto che voglio vivere in un Paese gentile, non gentile come me. Collaboro con Emergency e altre realtà ma non farò qui la lista delle cose che faccio”.

In realtà, a essere sinceri, la lista degli impegni sociali e solidali di Insinna è stata fatta più volte, intervallando le precisazioni sul caso specifico sollevato da Striscia con sprazzi di autopromozione solidale. Bianca Berlinguer ha provato a fare le domande che desiderava fare, ma non è stato affatto facile. Insinna era un fiume in piena, evidentemente alterato da una situazione difficile ma protagonista, alla fine, di un discorso poco coerente nelle spiegazioni sui casi specifici e soprattutto troppo concitato e ansiogeno (in pieno stile Insinna), che ha confermato che il problema dell’ex conduttore di Affari Tuoi è caratteriale, non umano. E che, nonostante i metodi violenti degli attacchi di Striscia, l’ospitata riparatoria dalla Berlinguer non è sembrata una grande idea.

Bianca Berlinguer e Tommaso Labate hanno chiesto di nuovo a Insinna se davvero sta pensando di fare politica, come sembrava di capire dall’intervista al Corriere: “Non voglio fare politica. Ho i malati, ho Emergency, ho la comunità di Sant’Egidio. Questa è la mia politica”. E sull’ormai celebre concorrente della Valle d’Aosta, definita dal conduttore “una nana di merda che non parla”, Insinna è sembrato troppo evasivo. Si è scusato più volte (aggiungendo sempre un “ma…”), ma ha confessato di non aver nemmeno provato a mettersi in contatto con lei. “Secondo te ti perdonerà?”, ha chiesto la Berlinguer. “Mi ha perdonato Nostro Signore sulla croce”, ha replicato in maniera sin troppo evasiva Insinna.

Forse il punto è che l’attore romano non crede di doversi scusare, e quando prova a farlo, infatti, i risultati sono pessimi. Così come pessimi sono stati gli attacchi ricevuti (soprattutto nel metodo), in una storia in cui tutti stanno dando il peggio di sé e da cui tutti, nessuno escluso, escono sconfitti.

Quasi tutti, in realtà. Perché Bianca Berlinguer oggi può brindare al record di ascolti da quando Carta Bianca va in prima serata e alla vittoria nello scontro diretto con DiMartedì di Giovanni Floris su La7. La puntata con Flavio Insinna, infatti, ha ottenuto 1,4 milioni di spettatori per uno share del 6,86%, rispetto a una media del 3,92% con 900mila spettatori (con le ultime puntate ancora più in basso).