E’ morto a 67 anni l’attore e regista Toni Bertorelli. Tra le ultime interpretazioni quella dell’allampanato cardinale Caltanissetta in The Young Pope di Sorrentino. Caratterista di cinema e tv, Bertorelli era malato da tempo. Prima apparizione cinematografica nel 1982 con “Stangata napoletana”, è negli anni ’90 che la sua popolarità cresce e si afferma grazie a film come “Morte di un matematico napolatano”, “Pasolini, un delitto italiano” (premio Sacher come miglior attore non protagonista).

Fra gli altri suoi lavori si ricordano ‘Il partigiano Johnny’ (2000), ‘Luce dei miei occhi’ (2001) e ‘La stanza del figlio’ (2001), ‘La passione di Cristo’ (2003), ‘Romanzo criminale’ (2005), ‘Il Caimano’ (2006). Due film con Marco Bellocchio, ‘Il principe di Homburg’ e ‘L’ora di religione’ che gli vale un altro riconoscimento come miglior attore non protagonista al Flaiano Film Festival.

Per la televisione è stato interprete nel 1971 dello sceneggiato televisivo di Edmo Fenoglio ‘I Buddenbrook’, e poi di varie serie tv tra cui ‘Renzo e Lucia’ di Francesca Archibugi, ‘Pinocchio’ di Sironi nel ruolo della volpe, ‘Guerra e Pace’ di Robert Dornhelm e ‘Rossella’ di Gianni Lepre. Ha pubblicato nel 2013 il suo primo romanzo ‘L’effetto del Jazz‘ sulla nascita del primo jazz club d’Italia, a Torino. Era nato a Barge nel cuneese.