E’ primo il Pd o è primo il M5s? Chi avrà ragione tra gli istituti di sondaggio? Secondo Ixè per Agorà (Rai3) i democratici sono avanti ai Cinquestelle di 1,3 per cento. Nell’ultima settimana il partito guidato da Matteo Renzi ha guadagnato lo 0,7 raggiungendo il 29,3. Il M5s, calando di mezzo punto, si è attestata al 28. Secondo Index Research per PiazzaPulita (La7) la situazione è rimasta pressoché identica alla scorsa settimana, con un lieve calo per entrambi i partiti. Il M5s perde lo 0,1, il Pd lo 0,2, quindi resta il distacco di circa due punti e mezzo: Cinquestelle al 29,2 e democratici al 26,6.

Su una cosa Ixè e Index vanno d’accordo, cioè lo stato di salute del centrodestra: se si presentasse unito, sarebbe la prima forza politica, anche se di poco. Per l’istituto diretto da Roberto Weber è al 29,7, per quello guidato da Natascia Turato al 31,1. Il dato scorporato di Ixè dice che Forza Italia resta in vantaggio sulla Lega Nord (13 per cento contro il 12,6), Fratelli d’Italia è al 4. Per Index i berlusconiani raggiungono il 13,5, il Carroccio è al 12,7 mentre il partito di Giorgia Meloni sfiora il 5.

Più di un problema per Mdp e Sinistra Italiana, i partiti a sinistra del Pd. Per Ixè non vanno oltre il 3, per Index i bersaniani sono poco sopra. Il punto è la soglia di sbarramento prevista nella prima versione della legge elettorale in discussione alla Camera è al 5. Cifra che mette in difficoltà non solo Fratelli d’Italia, ma anche Alternativa Popolare di Angelino Alfano che oscilla tra il 2 e il 2 e mezzo. Curiosità: l’istituto ha anche sondato il bacino elettorale per il Movimento animalista, valutato tra il 2,5 e il 5 per cento. Il 16 per cento degli elettori, inoltre, prende in considerazione l’ipotesi di poter votare per il movimento.

Ixè ha anche misurato la popolarità di leader e governo. Cresce di un punto e arriva al 34 per cento la fiducia nel presidente del Consiglio Paolo Gentiloni mentre Matteo Renzi scende dal 31 al 30. Oltre al capo del governo sale la fiducia nel governo dal 30 al 31. Tra gli altri leader politici Di Maio è al 23 per cento, Salvini al 21, Meloni al 19, Berlusconi e Grillo al 18. Il sondaggio affronta anche altri temi. Cosa dovrebbe chiedere Gentiloni per l’Italia – è stato chiesto – al G7 di Taormina? Se a decidere fossero gli italiani, la risposta sarebbe: il 45% ha risposto aiuti per affrontare l’emergenza migranti. Quanto al terrorismo, alla domanda se abbia ragione Trump a dire che la lotta al terrorismo non è una guerra contro l’Islam, il 66 per cento si dice d’accordo, ma 1 su 3 degli intervistati ritiene il contrario. Peraltro il 61% del campione, dopo la strage di Manchester, teme attentati in Italia. Quanto alla paura di mandare i propri figli a concerti, il 45 per cento dice che non muterà atteggiamento, mentre il 27 per cento dice che non li manderà più e il 21 che andranno solo accompagnati.