“‘L’attacco che ha colpito stanotte Manchester è un attacco all’intera Europa“. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha espresso la sua “vicinanza al popolo britannico”, dopo l’attentato terroristico che ha colpito la città britannica, con l’esplosione fuori dall’arena dopo il concerto di Ariana Grande. A Palazzo Chigi è stata esposta, accanto alle bandiere italiana e dell’Unione Europea, la bandiera della Gran Bretagna a mezz’asta in segno di lutto. “Voglio rivolgere un pensiero commosso alle famiglie delle vittime e dei feriti. Al momento non risultano italiani coinvolti ma l’Unità di crisi della Farnesina sta continuando, insieme alle autorità consolari di Manchester, il suo lavoro di verifica”, ha continuato Gentiloni. Non senza sottolineare come l’attentato in Gran Bretagna “accade in una giornata particolare perché ricordiamo i 25 anni della strage di Capaci, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro”. Quelle di Manchester, ha concluso Gentiloni, “sono state giovani vittime spezzate dalla vigliaccheria del fanatismo. Lavoriamo in queste ore perché dal G7 di Taormina arrivi un messaggio, il più possibile forte, di impegno contro il terrorismo. Abbiamo un’occasione per ribadire insieme a Taormina che la vigliaccheria di chi spezza le vite di giovani ragazzi e ragazzi non avrà la meglio sulla nostra libertà”.