“La comprensione della sintesi nucleotidica prebiotica è una sfida lunga, ritenuta essenziale per chiarire le origini della vita sulla Terra” e i ricercatori, come si legge in un articolo su Nature Communications, pensano di aver trovato una possibile risposta: un’unica molecola primordiale alle origini della vita sulla Terra, un progenitore comune da cui si sarebbero formati sia i ‘mattoni’ del Dna che quelli dell’Rna attraverso un processo chimico del tutto simile. A ricostruirne i passaggi, approdando a una nuova teoria unificatrice inseguita da oltre mezzo secolo, sono i ricercatori dello University College di Londra in collaborazione con i colleghi dell’Università di Harvard e del Massachusetts General Hospital, che pubblicano i risultati dei loro esperimenti sulla rivista.

Quando la vita è comparsa sulla Terra, le sue ‘istruzioni’ erano probabilmente scritte in una molecola di Rna. Per produrla erano necessari due tipi di ‘mattoni’: i nucleotidi purinici e i nucleotidi pirimidinici. “Entrambi dovevano essere simultaneamente presenti”, sottolinea Matthew Powner dello University College di Londra. Tutte le teorie proposte fino ad oggi, però, prevedevano che le due classi di nucleotidi si fossero formate separatamente, in condizioni mutualmente incompatibili.

“La soluzione a questo problema – aggiunge Powner – è stata elusiva per più di 50 anni”. Ora, però, potrebbe emergere grazie ad un radicale cambio di prospettiva suggerito da questo nuovo studio, che formula la ‘ricetta’ più semplice che sia mai stata proposta per la produzione simultanea di nucleotidi purinici e pirimidinici: la soluzione starebbe in un’unica molecola primordiale progenitrice, comparsa prima della vita, che avrebbe generato tutti i componenti dell’Rna e del Dna nelle stesse condizioni chimiche.

Lo studio su Nature