Polemica rovente a Dimartedì (La7) tra il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e la consigliera regionale veneta del Pd, Alessandra Moretti. Lo scontro è innescato dall’iniziativa del Pd, che domenica prossima replicherà la trovata romana delle magliette gialle anche nei luoghi colpiti dal terremoto nel centro-Italia. Travaglio esprime un giudizio positivo sulla passata mobilitazione dem tra le strade capitoline, ma fa un distinguo con il caso delle zone terremotate: “Sono amministrate in gran parte dal Pd, con un governo a maggioranza Pd e con un commissario straordinario nominato da Renzi, Vasco Errani. Andare a fare i furbi da quelle parti potrebbe addirittura sollevare l’ira delle popolazioni”. “Ma no, è un modo per stare insieme. Lei è maligno“, insorge la giornalista dell’Unità, Claudia Fusani. Travaglio continua: “Ai terremotati erano state promesse casette a gogò e queste non sono arrivate. La gente è parcheggiata negli alberghi, i ristoratori pagano i pasti e non vengono rimborsati dallo Stato. C’è un certo nervosismo e non vorrei che quei poveri volontari delle magliette gialle finissero sotto le ire della popolazione. Sconsiglierei di avvicinarsi con insegne di partito in quelle zone”. Indignata la reazione di Alessandra Moretti: “Mamma mia, Travaglio, com’è simpatico. Ma anche maligno. Lei deve buttare fango sempre su tutto. Il suo giornale con qualche schizzo di fango venderà qualche copia in più. Però non è un modo serio di trattare i volontari di questo Paese”. Travaglio le fa notare che la sua non era una critica ai volontari, ma Moretti è inarrestabile e vira sulla telefonata tra Matteo Renzi e il padre Tiziano: “La nostra linea è questa: coerenza. Prima lei ha detto che non c’è coerenza tra il Matteo privato e il Matteo pubblico. Le dico invece che il Matteo privato ha chiesto al padre la verità!”. Travaglio prova a spiegare nuovamente il suo punto di vista e ricorda le recenti dimissioni del sindaco di Ussita (Macerata), Marco Rinaldi. “Noi non abbiamo paura del confronto”, ribatte l’ex deputata Pd. “Io mi auguro invece che questi volontari facciano pulizia tutte le domeniche” – conclude il direttore del Fatto – “e riescano finalmente a scoprire quel famoso topo assassino che, secondo la Moretti, avrebbe sbranato un bambino nella Roma della Raggi. Stanate questo topo killer, lo stiamo ancora aspettando. Lo dico a proposito di balle, di “falso quotidiano” (citazione di Renzi e del Pd, ndr) e di schizzi di fango“. “E’ talmente ridicola la sua affermazione che si giudica da sola” – risponde Alessandra Moretti – “E’ evidente che non si possano paragonare le ‘fake news’ vere che voi buttate in giro al “misunderstanding” del mio caso”