“Stiamo parlando di intercettazioni che la legge non permette di pubblicare. E dato che sono per la legalità vorrei capire perché qualcuno sta violando la legge, e quel qualcuno non siamo noi”. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi nel corso della diretta Facebook di “matteorisponde” commentando le intercettazioni della telefonata tra lui e il padre Tiziano, pubblicate sul Fatto Quotidiano. “In quella telefonata sono molto duro con mio padre, e rileggendola mi dispiace. Ma da uomo delle istituzioni non potevo fare diversamente, avevo il dovere di dire a lui di dire la verità”.