Copertina di Luca e Paolo a Dimartedì (La7) sulle primarie Pd. “Il successo straordinario di Renzi lo ricolloca lì dove stava prima: sul trono del Pd. E sulle palle di Bersani” – ironizzano i due comici – “Renzi ha dedicato anche un pensiero al premier Paolo Gentiloni… Prrrrr. No,non l’ha fatto. Ma l’ha pensato di sicuro. Alle primarie Pd sono andate a votare 2 milioni di persone. E questo dimostra che, pur di tornare a votare qualcosa, gli italiani farebbero veramente di tutto. Ci sono state oltre 15.500 schede bianche. C’è gente che ha pagato 2 euro per andare ai gazebo e votare scheda bianca. E’ come andare a mignotte e pagarle per fare quattro chiacchiere. Chiediamo scusa alle prostitute, non volevamo paragonarle al Pd”. Luca e Paolo si soffermano poi sulle domande rivolte ai candidati delle primarie Pd circa i loro poster adolescenziali: “Chissà i politici di altri partiti che poster avevano. Salvini di sicuro aveva in camera quello di Nelson Mandela. Ma era convinto che fosse Gullit. D’Alema aveva il poster dei Beatles. Ma del periodo in cui si erano già divisi“. Poi commentano i fatti della settimana trascorsa: “Berlusconi ha avuto un incidente, si è fatto male alla faccia. Proprio ora che la stava recuperando. Giovanni Toti ha dichiarato ‘Non sarà una labbrata a fermare Berlusconi’. Beh, l’ultima volta sì. Comunque, niente di grave, si è semplicemente sdraiato sul marciapiede. Per il Cavaliere non ci sono stati grossi guai perché il marciapiede era maggiorenne“. E chiosano: “La politica è ancora in grado di stupirci. Luigi Di Maio terrà una lezione di politica ad Harvard. E’ come se Adinolfi spiegasse a Jury Chechi come si fanno i volteggi