Non solo l’Italia e la Turchia. Dopo gli scontri di Torino e gli arresti ordinati a Instabul, scoppia il caos anche a Parigi alla manifestazione del primo maggio. Nella capitale francese, infatti, si sono registrati vari scontri tra agenti della polizia e black bloc incappucciati sul percorso della manifestazione sindacale, in testa al corteo tra Place de la République e la Bastiglia.
Ci sono stati lanci di bottiglie incendiarie e la polizia in tenuta antisommossa ha risposto con i lacrimogeni. Secondo la prefettura quattro poliziotti sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave: ha ustioni di terzo grado al viso e ad una mano. Quattro persone, invece, sono state arrestate per porto di armi vietate, violenza contro le forze dell’ordine e danni. “Durante gli scontri, quattro poliziotti sono stati feriti. Uno di loro è stato gravemente ferito a una mano, mentre l’altro è rimasto seriamente ustionato al volto”, ha dichiarato il ministro degli Interni francese Matthias Fekl.

La manifestazione è proseguita poi normalmente fino a Place de la Nation, il punto finale del corteo, dove si sono registrati nuovi momenti di tensione: quasi 150 black bloc hanno attaccato di nuovo la polizia con molotov e sampietrini. I dimostranti incappucciati, circa 150, portavano cartelli in cui si opponevano sia a Emmanuel Macron sia a Marine Le Pen, i due candidati che si contenderanno l’Eliseo nel ballottaggio delle presidenziali francesi in programma per domenica 7 maggio.

E in vista del voto i sindacati si sono dunque trovati a festeggiare il primo maggio con posizioni divise a proposito delle elezioni: i riformisti hanno chiesto esplicitamente il voto per Macron in funzione anti Le Pen, ma quelli più a sinistra non vogliono essere associati al programma liberista dell’ex ministro, che criticano. In particolare Cgt e Fo, pur manifestando la propria forte opposizione a Le Pen, hanno mostrato resistenze a chiedere l’appoggio a Macron, seguendo la linea di Jean-Luc Mélenchon, candidato della sinistra radicale al primo turno che non è riuscito a passare al secondo.