La Fiesta nel mese di marzo ha venduto più esemplari della Golf nei paesi dell’Unione Europea: 47.263 auto, contro le 46.795 della rivale tedesca. Detta così, non sembra una gran notizia. Bisogna tuttavia ricordare che da ben sette anni la berlina di Wolfsburg non cedeva il passo. Come è potuto succedere?

Le vendite della Fiesta sono aumentate dell’11,8% rispetto a marzo 2016, soprattutto perché il nuovo modello “è disponibile sul mercato già da qualche mese e la Ford ha messo a punto un programma di incentivi più aggressivo rispetto alla Volkswagen“, spiegano gli analisti della Jato Dynamics.

Per quanto riguarda la Golf, invece, le immatricolazioni sono scese del 16,9%. “Un calo fisiologico dovuto all’arrivo del restyling, la cui vendita in concessionaria è partita proprio in questi giorni, e alla conseguente carenza di scorte del vecchio modello”. Insomma, un run out complicato da una tempistica non proprio favorevole.

Tutto qui? In realtà, dalla stessa società specializzata in analisi del settore automotive fanno sapere che la frenata della Golf è anche dovuta al calo (non eccessivo, per la verità) delle immatricolazioni di vetture con motore a gasolio conseguenze allo scandalo Dieselgate. Calo che avrebbe colpito più le auto di taglia media e grande, rispetto a citycar e utilitarie.

Al di là delle spiegazioni più o meno verosimili, il vero motivo va probabilmente ricercato nella minore disponibilità della “vecchia” Golf e in quella non ancora sufficiente della “nuova”. C’è da scommettere che presto la situazione tornerà quella di prima, nonostante la Fiesta rimarrà una formidabile avversaria (anche se di diversa tipologia) commerciale anche in futuro.