Numero di presenze gonfiato e registri ufficiali falsificati. È quanto denuncia la fondazione Renesans, che in un comunicato parla di “frode al Parlamento europeo“. E a sostegno della tesi allega un video, tratto dalla riunione dell’11 ottobre 2016 della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo. “Nel video la delegazione dall’Italia presenta la sua petizione – scrive il presidente della Fondazione Andrei Sumar – La presidente dell’assemblea ammette che solo 2 deputati sono presenti nella sala, e infatti la telecamera mostra le sedie dei deputati vuote“. Ma “nei verbali ufficiali della riunione vengono dichiarati 33 deputati presenti. Sempre il filmato mostra 24 deputati assenti. Altri deputati hanno lasciato la sala prima della fine della riunione. Il rapporto ufficiale – conclude – è falso“.

Sumar sostiene di avere presentato denuncia al presidente del Parlamento europeo “riguardo le violazioni nella Commissione per le Petizioni” senza però ottenere risposta. Da una sua indagine emerge che questo non è un caso isolato. “Il confronto dei video degli incontri della Commissione per le Petizioni del 2016 con i verbali ufficiali delle riunioni ha messo in luce che circa nel 90% dei casi vi sono differenze tra la quantità dei deputati indicata nel verbale e il numero di presenti effettivi. A causa della mancanza dei deputati maggior parte delle decisioni della Commissione per le Petizioni non è valida. Quello che sta accadendo è una contravvenzione del regolamento del Parlamento europeo e del codice di comportamento dei deputati. Per nascondere queste violazioni viene fatta la falsificazione dei verbali ufficiali delle riunioni”.

Per parte sua il Parlamento respinge al mittente ogni accusa: dall’ufficio stampa fanno sapere che la sessione ripresa si è svolta in due giorni, e che le presenze riguardano i due giorni nel complesso. Inoltre, per la stessa natura della Commissione Petizioni, i deputati europei non hanno nessun vincolo di presenza per l’intera riunione, ma assistono unicamente alle discussioni di petizioni di loro interesse in corrispondenza degli interessi nazionali. Quanto alle regole generali, non c’è alcuna prescrizione per i deputati di partecipare ai lavori preparatori in commissione. Solo una presenza inferiore al 50% delle votazioni in Aula è sanzionata finanziariamente. Quindi, ribadiscono gli uffici del Parlamento, nessuna frode e nessuna violazione del regolamento. Nel rispetto delle regole, i parlamentari delle commissioni hanno notificato la loro presenza per una parte per o la totalità della riunione della commissione.