Dopo energia, esteri e lavoro, il Movimento 5 stelle continua la scrittura del suo programma elettorale in rete e affronta il tema dei trasporti. “Parliamo dei temi che interessano la collettività, parliamo del futuro del nostro Paese”, ha scritto il capogruppo alla Camera Roberto Fico su Facebook. “L’obiettivo da raggiungere è l’efficienza e la sostenibilità, così come occorre ripensare la mobilità nelle nostre città scoraggiando l’uso dell’auto e fornendo valide alternative”. Tra cui, come prima proposta, c’è il rilancio del trasporto su rotaia e la mobilità elettrica. Nella pratica i 5 stelle hanno previsto gli interventi di diversi esperti che saranno pubblicati sul blog, prima di aprire il voto in rete tra gli utenti. “I cittadini potranno esprimere le loro preferenze per decidere quali siano in questo settore le iniziative migliori o più urgenti per indirizzare le politiche nel nostro Paese”.

A dare il via alla discussione sul blog è stato il deputato Michele Dell’Orco: “Qual è la differenza fra i partiti e il Movimento 5 stelle?”, si legge in un post accompagnato da un video. “Loro litigano su chi piazzare nelle poltrone di società controllate o partecipate dagli enti pubblici come quelle che gestiscono aeroporti e il trasporto pubblico locale, noi invece vogliamo rendere i trasporti nel nostro Paese moderni, rapidi, capillari e non inquinanti”. Secondo i 5 stelle, così come spiegato sul sito, dal momento che “i governi hanno sempre concesso sussidi pubblici diretti o indiretti alle modalità di trasporto più inquinanti, è necessario invertire gradualmente, ma con determinazione, questa tendenza che ha costi sanitari altissimi e porta inaccettabili conseguenze in termini di vite umane“.

I grillini propongono incentivi per il trasporto su rotaia: “In Italia ogni anno si contano oltre 84.400 morti premature a causa dello smog. Per questo vogliamo ammodernare e mettere in sicurezza l’attuale rete ferroviaria perché oggi purtroppo il treno non è un’alternativa valida ad aerei e automobili. Inoltre, in Italia ci sono troppi aeroporti, molti dei quali amministrati secondo logiche politico-clientelari. In Italia porti e interporti non sono collegati con la rete ferroviaria e le merci viaggiano sui tir. Questo comporta dei costi sociali nascosti, anche in termine di inquinamento, che pagano sempre e solo i cittadini”. Per raggiungere, scrivono, “efficienza e sostenibilità”, è necessario favorire “il trasporto su rotaia anziché quello su gomma e la mobilità elettrica“. Quindi serve disincentivare l’uso dell’auto privata: “Dobbiamo ripensare anche alla vita nelle nostre città. Bisogna scoraggiare l’uso dell’auto privata fornendo valide alternative che siano anche convenienti. Quindi bisogna puntare sulla la mobilita dolce e sul trasporto sostenibile, collettivo e condiviso. Come? Con quale priorità? La nostra visione è chiara. Vogliamo, però, che siano i cittadini a esprimersi su questi temi”.