I portuali di Gioia Tauro venerdì mattina hanno bloccato l’A3 Salerno-Reggio Calabria per protestare contro i 400 esuberi disposti dal terminalista Medcenter e contro la politica, accusata di fare passerelle. 

“Quello che è successo oggi è quello che da sei anni stiamo gridando a tutto il mondo – ha affermato il sindacalista del Sul Domenico Macrì -. Il governo oltre le promesse e le passerelle politiche deve dare risposte immediate. Noi ce l’abbiamo con l’azienda che non vuole abbassare i numeri dei licenziamenti. Tutti dicono che il porto di Gioia Tauro è il futuro della Calabria. Vogliamo i fatti. Il presidente della Regione deve fare pesare la sua figura e non prendersela con gli operai. Deve pretendere dal suo partito delle risposte concrete. Noi non chiediamo assistenzialismo. Il governo si è pregiato di questo porto quando sono state trasbordate le armi chimiche della Siria. Se questo è un porto eccellente solo per fare gli interessi di questo o quel governo, non ci stiamo più a questi giochi. Ci deve essere immediatamente una risposta”. Dopo mezz’ora dal blocco, ai sindacati è arrivata una comunicazione dal ministero delle Infrastrutture che per mercoledì prossimo ha organizzato un’incontro a Roma per discutere della vertenza.