“L’inchiesta Consip non si sgretola perché si è scoperto che l’intercettazione era di Italo Bocchino e non di Alfredo Romeo“. Così il giornalista de Il Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, ospite negli studi di Otto e mezzo (La7), ha commentato le ultime notizie sul caso Consip. E la notizia dell’indagine a carica del capitano di Giampaolo Scafarto per falso materiale e ideologico. “L’impalcatura dell’inchiesta Consip rimane esattamente identica: si parla del più grande appalto d’Europa, 2 miliardi e 700 milioni. L’ad Marroni ha detto agli inquirenti, che il suo presidente gli aveva riferito che c’era un’indagine e che dovevamo bonificare le stanze. A questo punto – continua il giornalista – o mente Marroni, e non si capisce perché, o mente Lotti che dal suo punto di vista dice legittimamente che non è successo niente”. Insomma, “l’impalcatura dell’inchiesta non è stata toccata di una virgola”.