L’annullamento delle comunarie M5S di Genova perché indette meno di 24 ore prima del voto è diventato un precedente. A cui si è appellato Leonardo Forner, sconfitto a Padova da Simone Borile per la candidatura a sindaco della città. Forner aspetta ormai da 48 ore che lo staff del Movimento Cinque stelle risponda alla mail con cui, astutamente, si è appellato alla decisione di Beppe Grillo riguardante il capoluogo ligure, dove lunedì il tribunale ha accolto il ricorso di Marika Cassimatis contro la decisione del garante. L’aspirante candidato chiede l’annullamento delle primarie nel capoluogo veneto che fino allo scorso autunno fu retto dal leghista Massimo Bitonci, perché l’apertura dei gazebo telematici è avvenuta senza l’anticipazione formalmente prevista. Ma il responso del gruppo dirigente che si occupa delle questioni interne più delicate del Movimento non è (ancora) arrivato. E non è detto che arriverà nelle prossime ore. Forner potrebbe anche attendere invano la risposta, mentre la macchina elettorale si sta mettendo in moto.

Non si è trattato di una sconfitta al fotofinish, visto che il ventiduenne, laureato in Economia e management, ha incassato 48 voti. Simone Borile, 41 anni, docente di Antropologia della violenza e direttore della scuola superiore universitaria per mediatori linguistici Ciels, è invece arrivato a quota 108 consensi. Più del doppio. Eppure il giovane pretendente da mesi si stava impegnando per ottenere l’investitura alle primarie. Lo ha fatto autocandidandosi e spedendo nei termini la sua disponibilità allo staff della Casaleggio. Adesso non si rassegna e prosegue su quella strada, anche se non sembra intenzionato a provocare uno strappo, visto che si appella agli organi interni dei Cinquestelle.

Eppure non risparmia critiche, soprattutto sui giornali locali. “Sono in contatto con i genovesi. Anche a Padova, a norma di regolamento, è mancato il preavviso di 24 ore agli iscritti, sancito dall’articolo 3. E’ vero che di solito non è rispettato, ma questa è la causa con cui Grillo ha annullato le primarie a Genova”. Non si può dire che Forner difetti di entusiasmo lealista. “Nessuno vuole danneggiare il movimento, siamo tutti attivisti da moltissimo tempo e vogliamo portare avanti le istanze dei cittadini sul territorio e non andare avanti per azioni legali al nostro interno“.

I Cinquestelle non sembrano dare molto credito al ricorso di Forner. Infatti, Borile si limita a commentare: “Il Movimento ha deciso che io devo essere la persona che manda a casa la vecchia politica padovana. Lo ha fatto in modo netto e inequivocabile”. E sta già provvedendo alle pratiche per la certificazione della candidatura, evidentemente con l’avallo del gruppo dirigente. Poi verrà il momento della raccolta delle firme.

Jacopo Berti, capogruppo in Regione, non vuole attizzare le polemiche, che fomenterebbero soltanto un caso-Padova. “Andiamo avanti così”, si limita a dichiarare. E spinge il candidato Borile. Il che suona già da verdetto definitivo per il giovane Forner. Difficilmente lo staff di Casaleggio gli risponderà.