Sono passati ben 38 anni dal primo Alien, ma né il tempo né le stroncature della critica per i crossover di Alien vs. Predator hanno spento l’entusiasmo dei fan, che aspettano trepidanti Alien: Covenant, il prequel della saga in uscita l’11 maggio (e presentato in anteprima il 10 maggio nelle sale iMax). Per ingannare l’attesa, il 26 aprile (4/26 per gli americani, una chiara strizzatina d’occhio al pianeta LV-426, dove si svolge la saga) torna l’Alien Day, una giornata ricca di eventi a tema Alien in tutto il mondo.

I fan della saga creata da Ridley Scott potranno rivedere il primo Alien al cinema. In Italia saranno sei cinema in altrettante città a proiettare il film cult del 1979 in versione rimasterizzata, con un’introduzione dello stesso regista e la visione in esclusiva di due scene del nuovo Covenant: l’Adriano a Roma, l’Arcadia di Melzo (Milano), il The Space di Firenze, il Victoria di Modena e gli Uci di Torino e Bari. I fan romani poi potranno immergersi nell’ambientazione del film grazie all’allestimento dell’Adriano, che ricreerà il tunnel della grotta dove l’Alien si riproduce. Inoltre, in tutte le sale dove sarà celebrato l’Alien Day i fan potranno ricevere l’albo speciale di Alien edito da saldaPress. E non è finita qui, perché dai Fox Studios di Los Angeles, in diretta streaming sui canali social del film e sul nuovo sito Alien Universe, il cast di Alien: Covenant parteciperà a una sessione di domande e risponde coi fan, che potranno inoltre vedere degli speciali dietro le quinte del film di prossima uscita. E una sorpresa a tema prevista per l’estate verrà annunciata persino da Madame Tussauds, il museo delle cere di Londra.

Alien: Covenant segna il grande ritorno di Ridley Scott alla saga da lui creata e poi portata avanti da altri registi (James Cameron, David Fincher e Jean-Pierre Jeunet) dopo il film Prometheus del 2012, non direttamente incentrato sullo Xenomorfo ma ambientato nello stesso universo fantascientifico. In Covenant, considerato sequel di Prometheus e prequel del primo Alien, rivedremo Walter, l’androide interpretato da Michael Fassbender, e i personaggi di Noomi Rapace (“ha l’energia di un cazzotto”, dice Scott in un’intervista su Ciak) e di Guy Pearce, rispettivamente la dottoressa Shaw e Peter Weyland.

Prometheus è stato giudicato troppo filosofico, per cui se volete Alien: Covenant sarà molto più semplice, a modo mio”, promette su Ciak Ridley Scott, che ha tratto l’ispirazione per i prequel della saga proprio dai suoi sequel, perché “c’era una cosa che li accomunava: nessuno di loro si era mai chiesto chi avesse creato le creature e perché (…). È stata la scintilla vitale che mi serviva, il click che mancava al mio cervello per convincermi che potevo far risorgere la saga”. E il 2017 segna il ritorno di un altro capolavoro del regista: a ottobre infatti uscirà nelle sale Blade Runner 2049, sequel del film cult del 1982 con protagonista Harrison Ford (che riprenderà il suo ruolo accanto al nuovo protagonista, interpretato da Ryan Gosling). Il regista è Denis Villeneuve, che ha già dimostrato di saper portare la fantascienza sul grande schermo con Arrival, mentre Ridley Scott si è limitato al ruolo di produttore. Nonostante i grandi successi, il regista 79enne ha ricevuto solo quattro nomination agli Oscar nel corso della sua lunga carriera, e mai una vittoria. Eppure a lui non sembra importare: “Quello che io considero il premio non si può tenere su uno scaffale, perché è il sedere dello spettatore sulla poltrona del cinema”.