Un ordigno è stato trovato nella notte tra sabato e domenica in pieno centro a Oslo. Le forze dell’ordine della capitale norvegese hanno fermato un sospetto. Si tratta di un 17enne di nazionalità russa trovato davanti alla fermata della metropolitana e arrestato per possesso di esplosivo. A rivelarlo sono i servizi segreti norvegesi. Non è ancora chiaro se il ragazzo volesse compiere un attentato. Il minorenne era in Norvegia dal 2010 come richiedente asilo ed era “noto” alle forze di sicurezza del Paese.

Nelle prime ore del 9 aprile l’ordigno è stato fatto brillare dagli artificieri: “Il rumore dello scoppio è stato più forte di quello che sarebbe stato causato dai nostri esplosivi”, ha spiegato un portavoce della polizia, aggiungendo che ulteriori indagini saranno necessarie per capire che cosa conteneva il dispositivo, largo circa 30 centimetri e all’apparenza in grado di causare solo danni limitati.

La polizia alza lo stato d’allarme a livello nazionale – L’ordigno è stato rinvenuto fuori dalla stazione della metropolitana nel quartiere di Groenland, un’area multietnica delle città dove si trovano bar e ristoranti, oltre a diverse moschee e alla più grande stazione di polizia della città, che si trova a meno di un chilometro. Tutta la zona è stata transennata prima dell’intervento degli artificieri. Il capo della polizia, Vidar Pedersen, ha confermato che l’ordigno, inizialmente descritto come “simile ad una bomba”, in realtà “era un esplosivo“. Nessuna ulteriore notizia è stata data invece sul sospettato in stato di fermo. Il ritrovamento è avvenuto all’indomani dell’attentato di Stoccolma, dove un tir lanciato sulla folla in un’area pedonale ha ucciso quattro persone. Intanto le forze dell’ordine hanno alzato lo stato d’allarme a livello nazionale: il rischio di attacco è stato alzato da “possibile” a “probabile”. “Non è ancora chiaro se abbia agito da solo”, ha detto Benedicte Bjoernland, capo della polizia locale, descrivendo l’ordigno come non adatto a causare gravi danni.