Quindici tra ex membri del cda ed ex componenti collegio sindacale di Seat Pagine Gialle sono stati rinviati a giudizio per bancarotta fraudolenta. L’accusa contesta loro un’operazione di acquisto “a leva”, cioè a debito, che nel 2003 ha prodotto il maxi indebitamento della società, e il dividendo straordinario di 3,6 miliardi di euro deliberato dall’assemblea dei soci del 2004, di cui hanno beneficiato tutti gli azionisti. Secondo il pm Valerio Longi quella cedola generò “una esposizione finanziaria insostenibile”. Il danno è stato quantificato in 3 miliardi e 578 mila euro. Nel 2013 Seat Pg è stata ammessa al concordato preventivo.

L’inizio del processo è stato fissato per il 27 settembre. Tra gli imputati figurano l’ex presidente Enrico Giliberti e l’ex ad Luca Majocchi. Alla scorsa udienza il gup Maria Francesca Abenavoli ha respinto tutte le 400 richieste di costituzione di parte civile presentate da circa 400 azionisti affermando, sulla base di quanto prevede il codice civile e la giurisprudenza della Cassazione civile, che non potevano rivendicare un danno diretto.