In questi giorni stiamo presentando in tutta Italia l’ultimo libro firmato anche da Umberto Veronesi che vede importanti capitolo scritti anche da me e dal Dr Luigi Montano, Medici dell’Ambiente della Campania L’inquinamento Ambientale: riflessioni normative e bioetiche Edizioni Utet a cura della Fondazione Veronesi. Il 2 aprile è stata commemorata la Giornata Mondiale dell’Autismo.

Nel capitolo introduttivo, scritto da me e intitolato La Patocenosi delle malattie da lapidazione ambientale, la lezione di Terra dei fuochi, cerco di spiegare quanto la medicina sia profondamente cambiata negli ultimi decenni, in tutto il mondo e in Campania in particolare, anche per il grave quanto misconosciuto danno all’ambiente di vita e di lavoro.

Ormai in troppe famiglie siamo costretti a notare quanta angoscia ci sia e quante risorse economiche manchino oggi per assistere i disabili, per patologie in gran parte provocate dal mancato rispetto delle regole di sviluppo sostenibile nella nostra (in)civiltà dei consumi, con metropoli e industrie che hanno profondamente alterato l’Ambiente e quindi anche le patologie cronico degenerative sinora conosciute. I tumori sono, purtroppo, soltanto l’ultimo e oserei dire oggi persino il meno grave dei problemi alla salute pubblica da danno all’ambiente.

La nostra attenzione di medici, e quindi anche quella dei politici, deve essere proiettata a chiedere studi e indagini epidemiologiche vaste e approfondite, ma molto di più sul danno agli organi della riproduzione, alla fertilità, alle malformazioni neonatali, ai parti prematuri, ai tumori infantili (quindi da danno ereditato dai genitori), alle terribili e ingravescenti disabilità e invalidità come l’autismo che ormai stanno logorando non solo le nostre famiglie, ma l’intero sistema di welfare italiano.

Questo nel libro è ben illustrato dal ricercatore Dr Luigi Montano, del Cnr – Isde Campania, con il suo progetto di ricerca internazionale Ecofood Fertility. Patocenosi è il termine coniato dallo Storico della Medicina Mirko Gmerk dell’Università di Parigi in epoca di scoppio della epidemia di Aids per spiegare come le malattie dominanti di ogni epoca storica siano sempre diretta conseguenza della contemporanea pressione di danno ambientale e microbiologico specifico di quella epoca storica.

Le vere terribili epidemie che stiamo già vivendo da alcuni decenni sono ormai di autismo per i nostri figli e di Alzheimer per i nostri genitori. Malattie che alla mia laurea in Medicina nel 1980 praticamente erano rarissime (autismo 1 bambino ogni 7500 nati, oggi 1 ogni 78) sono esplose in modo epidemiologicamente significativo creando problemi di cura e di assistenza addirittura più gravosi del cancro.

Noi Medici dell’Ambiente della Campania abbiamo scelto di impegnarci al massimo alla ricerca della verità, interpretando i dati scientifici, non nascondendoci dietro di essi. La medicina non è scienza. La medicina è un’arte che usa la scienza. Parte da noi Medici dell’Ambiente Campani, la rivoluzione in prevenzione, ricerca ed epidemiologia che vede prioritari i dati ambientali (Arpa e Ispra) specie sui rifiuti speciali e non urbani, e poi quelli di igiene (impianti e concentrazioni di inquinanti) e infine gli studi epidemiologici ma sui parametri della fertilità e della riproduzione più che sui tumori per comprendere ma soprattutto per prevenire i danni alla salute pubblica e quindi al Sistema Sanitario Nazionale e al welfare.

Per noi ad esempio il dato epidemiologico più grave di questi giorni lo ha fornito ufficialmente il Miur attestando la necessità di incremento di insegnanti di sostegno nelle nostre scuole: “In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca rende noti i dati statistici sulla presenza di alunni diversamente abili nella scuola italiana. Si tratta di quasi 235.000 studenti, il 2,7% del numero complessivo degli alunni frequentanti. Rispetto a dieci anni fa il loro incremento è pari quasi al 40%”.

Non preoccupiamoci soltanto di trovare risorse per avere più insegnanti di sostegno nelle scuole. Se non fermiamo la deriva di danno alla salute pubblica, il Sistema Sanitario Pubblico e il Welfare pubblico italiano sono già completamente perduti. La sola epidemiologia dei tumori, ormai da tempo è diventato un parametro da solo insufficiente per comprendere il danno ambientale e quindi indirizzare correttamente la politica per le azioni necessarie in prevenzione.

E’ specifico merito di noi Medici dell’Ambiente della Campania, avere “convertito” persino il rimpianto Umberto Veronesi a dare priorità a questi aspetti nella ricerca scientifica medica ma anche giuridica. Con un pizzico di sarcasmo alla De Luca, in occasione della presentazione del libro di Veronesi ad Acerra, il nostro assessore all’Ambiente On Bonavitacola ci ha onorati del termine di “Crociati della Verità”.

Ne siamo onorati, ma ci sentiamo semplicemente e unicamente medici, cioè di parte, schierati dalla parte dei nostri concittadini che hanno avuto sinora non solo poche parole di verità ma soprattutto poche azioni concrete per evitare il perpetuarsi del danno in Terra dei Fuochi (lotta alla evasione fiscale, monitoraggio efficace dell’aria , delle acque, etc.).