Si può mettere… in moto e sembra quasi quasi capace di farsi un giretto da sola, perché al rombo sommesso dell’automobile ne combina i caratteristici movimenti ondulatori: in realtà non va da nessuna parte perché si tratta di una culla per bambini da casa, ma la particolarità sta proprio nella capacità di simulare – volutamente – rumore e andamento sussultorio generati dal moto dell’automobile.

L’ha creata la Ford, si chiama Max Motor Dreams e pare che questa peculiarità pseudo-motoria consenta di agevolare il sonno degli infanti. Insomma una culla “smart”, che ricrea l’effetto soporifero dell’auto senza spostarsi di una virgola.

Tecnicamente, lo sviluppo è stato realizzato dallo studio creativo Espada y Santacruz di Madrid (Spagna), per conto di Ford. Si distingue per linee piuttosto essenziali e leggermente squadrate, mentre il comparto “multimediale” include una cassa acustica incaricata di emettere un lieve rumore di fondo che riproduce quello di un’auto, leggeri movimenti oscillatori generati da quattro bracci mobili ad azionamento elettrico e, infine, illuminazione a led che imita lo scorrere delle luci all’esterno.

Come tutti gli oggetti connessi, anche la Max Motor Dreams è corredata all’occorrenza della specifica “app” per smartphone, che permette di registrare movimenti e rumori della propria automobile per poi convertirli in apposito programma da far riprodurre alla culla: questo per certi versi chiude il cerchio, poiché oltre a favorire il sonno del bimbo teoricamente lo avvicina prima del viaggio effettivo all’esperienza che riceverà una volta a bordo della vettura reale.

Si tratta di un prodotto simpatico e per certi versi innovativo, forse anche per questo per ora resta riservato al mercato “pilota” spagnolo, in attesa di registrare il riscontro del pubblico sul campo. Al di là della semplicità d’insieme e dell’indubbio potenziale di promozione marketing verso i modelli della Casa americana, la culla si visiona presso le concessionarie, la Max Motor Dreams appare senz’altro curata sul piano realizzativo: la struttura è integralmente in legno, ricordato dalla fascia volutamente lasciata a vista nella porzione prossima al bordo, mentre i sottili piedi di appoggio vengono realizzati in metallo.