Ha 78 anni e ha girato un numero doppio di film. Alcuni indimenticabili. Il sorriso, gli occhi e le gambe di Claudia Cardinale appaiono sul manifesto del Festival di Cannes 2017. Anche se sui social è scoppiata la polemica perché la foto appare ritoccata rispetto all’originale. “Sono onorata e orgogliosa di fare da portabandiera  e soddisfatta per la scelta di questa foto. È l’immagine che io stessa ho del Festival, un evento che illumina tutto intorno a sé. Quel ballo sui tetti di Roma risale al 1959. Nessuno ricorda il nome del fotografo… Anch’io me lo sono dimenticato. Ma questa foto mi ricorda le mie origini, e di un momento in cui non avrei mai sognato di salire i gradini della sala cinematografica più famosa del mondo. Buon compleanno!”.

Da I soliti ignoti Il Gattopardo a La ragazza con la valigiae l’attrice fa parte della storia del cinema. “La meraviglia di questo mestiere – aveva detto in una intervista – è che puoi vivere cento vite, non solo una. L’importante è trasformarti e diventare l’altra, affidandoti completamente al regista. È lui che fa la differenza”. Visconti, Bolognin, Fellini, Germi, Zurlini, Comencini, Fellini, Zeffirelli, Squitieri e Pasolini. Non è la prima volta che Cannes omaggia l’Italia. Nel 2009 Monica Vitti era stata scelta nel manifesto della manifestazione, un’immagine tratta da L’avventura di Michelangelo Antonioni del 1960. Nel 2014 sul manifesto c’era il volto intenso di Marcello Mastroianni.

Quest’anno l’omaggio è doppio perché la madrina sarà Monica Bellucci. L’edizione numero 70 si terrà dal 17 al 28 maggio e la giuria sarà presieduta dal regista spagnolo Pedro Almodóva. La Bellucci, 52 anni, è già stata madrina del festival nel 2003 e succederà all’attore e comico francese Laurent Lafitte, mattatore della 69esima edizione, e all’attore francese Lambert Wilson. Con il festival di Cannes c’è una lunga storia di amicizia sin dal 2000, la sua prima volta, per presentare Suspicion di Stephen Hopkins. Nel 2002 fu al centro di una memorabile polemica per il film Irreversible di Gaspar Noè per una lunghissima scena di violenza sessuale e nel 2006 è stata parte della giuria presieduta da Wong Kar Wai. Negli anni successivi è tornata per il film di Marco Tullio Giordana, Una storia italiana, e poi nel 2014 per Le Meraviglie di Alice Rohrwacher, vincitore del Grand Prix, in cui interpretava con intensità un piccolo cameo.