Altro che chiusura del programma. Altro che polemiche sulle donne dell’est. Altro che lacrime alle Iene. Paola Perego, c’è da giurarlo, sarà preoccupatissima per le esternazioni di Marco Bellavia, ritornato in vita direttamente dagli anni Ottanta e Novanta per “sferrare con un umile orgoglio” (parole sue) un attacco all’ex conduttrice di “Parliamone Sabato”. In un breve ma infuocato sfogo sul suo blog personale, l’ex fidanzato di Paola Barale, nonché partner di Cristina D’Avena in alcune sitcom iconiche degli anni Ottanta (“Love me Licia” su tutti) accusa la Perego di avere “in prima persona messo fine alla mia carriera tv”.

E ancora, in riferimento alle lacrime versate dalla conduttrice intervistata dalle Iene, Bellavia rincara la dose: “Vedere la signora Presta, ovvero Paola Perego, piangere in tv mi fa ridere perché, in primis, son certo che siano lacrime di coccodrillo; secondo, perché la signora, ai tempi in cui mi faceva fare il suo valletto a Forum, mi scagliò contro talmente tanta rabbia e cattiveria (con sue calunnie gravissime) da stoppare definitivamente (nel 2002) la mia carriera tv, iniziata onestamente e ribadisco onestamente, nel 1986”.

Ma cosa sarà mai successo, nello studio di Forum, tra Paola Perego e il signor Bellavia? Lo spiega, alla fine di questo sfogo? Nossignore, nemmeno per idea: “Inutile raccontare cosa ha fatto e detto. State certi che non si è risparmiata. Ci sono naturalmente testimoni in persona che hanno assistito a tutto. Si può raccontare che si è lavorato male insieme, che il sottoscritto sia meno abile di quanto potesse sembrare o che non fossi sposato con un potente agente tv ma la cosa che mi piace condividere è che, dopo “scontri” e non incontri, con persone cattive, disoneste e maligne, il riscatto prima o poi vi farà davvero volare. Non mollate mai!”.

Bene, ok, ma in realtà non è affatto inutile raccontare “cosa ha fatto e detto”, soprattutto se si scrive un post pubblico per godere delle disgrazie altrui (meritate o meno, non fa differenza). Magari avrà anche ragione lui, il redivivo Bellavia, ma bisogna avere il coraggio di raccontare tutto. Altrimenti molto meglio continuare a tacere.