A fine dicembre dell’anno sembrava che il delitto di Garlasco, per cui è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, potesse avere un nuovo protagonista. Nel registro degli indagati, dopo le indagini della difesa, era stato iscritto un amico del fratello di Chiara Poggi. Secondo il collegio difensivo dell’ex bocconiano che sta scontando nel carcere di Bollate la sua pena, ci sarebbero state tracce di Dna di Andrea Sempio sotto le unghie di Chiara, come sarebbe emerso dalla perizia della difesa. Oggi è arrivata la notizia che il gip di Pavia Fabio Lambertucci ha archiviato l’inchiesta su Sempio. Il giudice di Pavia con un provvedimento depositato oggi ha accolto l’istanza del procuratore aggiunto Mario Venditti e del pm Giulia Pezzino, che avevano “categoricamente escluso” ogni responsabilità del giovane ai tempi del delitto poco più che diciottenne. Nel suo provvedimento il gip ha sottolineato l’”inconsistenza degli sforzi profusi dalla difesa Stasi e tendente a rinvenire un diverso, alternativo, colpevole dell’uccisione di Chiara Poggi“.

L’iscrizione di Sempio era stata definita un atto dovuto in seguito alla trasmissione da parte della Procura Generale di Milano ai pm pavesi degli atti depositati dai legali di Stasi. Le nuove analisi erano state condotte da un genetista su incarico dello studio legale Giarda, che si era affidato a una società di investigazioni di Milano. Il 24 gennaio la corte d’Appello di Brescia aveva detto no alla revisione del processo dopo la trasmissione degli atti Procuratore generale di Milano Roberto Alfonso.

“Non spetta alle vittime valutare se le accuse incautamente rivolte ad una persona innocente nell’esclusivo interesse del condannato siano state o meno legittime ma l’augurio della famiglia Poggi è che tutto questo non abbia davvero più a ripetersi” dicono i genitori di Chiara. Secondo i Poggi, l’indagine bis conferma le responsabilità di Stasi. Rita e Giuseppe Poggi, con una nota diffusa dai loro legali Gianni Tizzoni e Francesco Compagna, prendono “atto del puntuale approfondimento investigativo svolto dalla Procura di Pavia, la quale ha categoricamente escluso la prospettata responsabilità di Andrea Sempio nell’omicidio di Chiara Poggi. L’esito di quest’ulteriore indagine conferma ancora una volta la sicura responsabilità di Stasi al di là di ogni ragionevole dubbio”. Con la nota diffusa dai due avvocati, i familiari di Chiara “desiderano rinnovare l’apprezzamento e la gratitudine per i tanti magistrati che hanno consentito di accertare con il loro lavoro, lontano da qualsiasi vetrina mediatica, la sicura responsabilità di Alberto Stasi, superando i pericolosi ostacoli che si erano impropriamente frapposti alla doverosa ricerca della verità”.

L’archiviazione era stata chiesta dalla Procura: “In definitiva, rileggendo criticamente l’elaborato allegato all’esposto, la conclusione che pare di poter trarre è che non vi è alcuna corrispondenza fra il materiale genetico rinvenuto sui reperti ungueali di Chiara Poggi ed il Dna di Sempio”. Il procuratore aggiunto Mario Venditti e il pm Giulia Pezzino hanno comunque ribadito che “il materiale genetico estratto dai reperti ungueali della vittima non è idoneo ad effettuare nessun confronto, poiché i risultati emersi dalle tre estrazioni di Dna nelle tre prove effettuate dal perito”, nel corso del secondo processo d’appello a carico di Stasi, “sono divergenti ed incostanti, quindi del tutto inaffidabili”.