Ci sarà anche il Fatto Quotidiano alla terza edizione di Book Pride, la fiera degli editori indipendenti che si terrà a Milano da venerdì 24 a domenica 26 marzo, negli spazi dell’ex Ansaldo. Sabato alle 12 Furio Colombo e Antonio Padellaro parleranno del libro Trump Power, mentre alle 18 Primo di Nicola e Giorgio Velardi presenteranno il libro Orgoglio e Vitalizio. Domenica alle 17 Peter Gomez, Marco Travaglio e Gianni Barbacetto terranno un incontro sui 25 anni di Mani Pulite. La fiera è organizzata da Odei, l’Osservatorio degli editori indipendenti, in collaborazione con il Comune di Milano.

Saranno tantissimi gli autori e gli editori presenti a questa edizione di Book Pride, che con 200 case editrici e 160 stand si annuncia ancora più ricca di espositori, eventi e ospiti rispetto alla precedente, che aveva attirato oltre 30mila visitatori. E non ci saranno solo presentazioni di libri ed eventi culturali, ma anche laboratori come quello di traduzione, che quest’anno permetterà agli interessati di cimentarsi con alcuni brani sotto la guida di professionisti del settore. Tornerà anche Book Young, lo spazio dedicato ai piccoli lettori che nella scorsa edizione ha avuto un boom di partecipazione. Alla fine di ogni giornata tornano gli appuntamenti di Book Pride Off, dove saranno gli scrittori a intervistare librai provenienti da diverse città italiane.

Il tema di quest’anno è quello dello straniero, figura di una diversità che non permette indifferenza, come ci ricorda Meursault, lo Straniero di Albert Camus, che nelle sue ultime ore in prigione si apre per la prima volta alla “dolce indifferenza del mondo”, negata, per definizione, a chi è e si sente diverso. Suddivisa in tre macro-aree tematiche (letteratura, attualità, idee) che coinvolgono grandi personalità e protagonisti emergenti, questa edizione prevede confronti, dibattiti, incontri a due perché il breve tratto di un palco sia già di per sé segno di coesistenza e pluralismo. Book Pride accoglie lo straniero, aprendosi alle differenze del mondo.

La fiera verrà inaugurata venerdì 24 marzo alle 15, alla presenza del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, di Piero Dorfles e di Gino Iacobelli, presidente di Odei. Alle 18.30 Moni Ovadia accompagnerà i visitatori in un viaggio alla scoperta dello “straniero”, partendo dalle parole di Franz Rosenzweig, Yulia Kristeva e Albert Camus.

Oltre ai numerosi incontri con autori ed esperti del settore, a cura sia di Book Pride sia delle case editrici indipendenti presenti in fiera, anche quest’anno sono previsti degli incontri professionali dedicati a editori, librai e operatori della filiera. Tra questi, il focus sul rapporto tra gli italiani e la letteratura (sabato 25 marzo, ore 11), una riflessione sulla nuova vita delle librerie indipendenti (domenica 26 marzo, ore 16), un punto sul percorso verso una nuova legge sul libro che vede un ampio fronte di librai ed editori che chiedono la revisione della legge Levi sul prezzo del libro per difendere la bibliodiversità e adeguare la nostra legislatura a quella degli altri paesi europei (venerdì 24 marzo, ore 17).

Il programma completo della fiera è consultabile sul sito ufficiale di Book Pride.