Il titolo tradisce già un’ambizione fallimentare. Sintetizzare una giornata di assaggi, tra quasi 100 banchetti, in poche bottiglie è un esercizio di brutale sintesi che sminuisce il lavoro delle molte aziende meritevoli provate, come anche quello di chi prova a raccontarne i vini tra entusiasmi, fatiche e mal di schiena. Ma è giocoforza un’esigenza necessaria.

Sorgente del vino è una delle tante fiere dedicata ai piccoli vignaioli, una a quelle a cui sono più appassionato per vicinanza geografica, abitudine e criteri selettivi. Si parla, un po’ semplicisticamente di “vini naturali”, su cui si è detto tutto e di più: soprattutto che non esistono in termini puramente legislativi e forse anche concretamente, ma rimandano comunque a un mondo – in grande crescita – fatto di pratiche agricole attente, rispetto del territorio e minimo intervento in cantina. Vini autentici e sinceri, spesso molto espressivi. Quello che mi pare lecito cercare in un bicchiere.