In queste ultime settimane abbiamo messo sotto torchio la Razer Ornata Chroma, una tastiera da gaming che implementa gli switch ibridi mecha-membrane, sviluppati da Razer stessa, che dovrebbero offrire parte dei benefici di entrambe le tecnologie standard presenti sul mercato. Il risultato è una tastiera da cui si ottiene sia il feedback sonoro di una meccanica (il “clic” a metà corsa), sia la morbidezza alla pressione della membrana di gomma ma, essendo proprio una membrana a svolgere il ruolo di interruttore, l’azione viene registrata solo quando il tasto giunge a fine corsa e non nel medesimo istante in cui si sente il clic come farebbe uno switch meccanico.

Esempio della struttura degli switch (fonte Razer)

Con questo non vogliamo dire che la Ornata sia una pessima tastiera, ma tuttaltro: per chi proviene da normali tastiere a membrana la entry-level di Razer è un’ottima scelta per affacciarsi nel mondo delle tastiere da gaming, ereditando parte del lavoro fatto negli anni dalla casa californiana con la sua celebre Blackwidow – come l’anti-ghosting che permette di registrare correttamente la pressione di fino a 10 tasti contemporanei e la modalità Gaming – ed offrendolo in una fascia di prezzo inferiore. Per chi invece utilizza ed ama le tastiere meccaniche la Ornata potrebbe costituire un passo indietro, sopratutto perchè si perde il vantaggio della rapidità d’esecuzione data dalla registrazione dell’azione a metà corsa e contemporaneo al feedback dato dal clic (nonostante la corsa più corta dei tasti della Ornata riesca in parte a sopperirvi).

La Ornata è disponibile in due versioni, la prima è dotata della sola retroilluminazione in verde Razer; la seconda è il modello che abbiamo provato, la Ornata Chroma, che integra il supporto al sistema di illuminazione RGB Chroma di Razer. Come per le altre tastiere che supportano Chroma, ogni tasto è illuminato in modo indipendente permettendo di personalizzare la tastiera secondo i propri gusti, di scegliere tra una delle configurazioni preimpostate in base al genere di gioco o di optare tra vari effetti come ad esempio l’effetto Ripple, che propaga il colore a partire dal tasto digitato verso l’esterno, o l’effetto Wave che fa spostare onde multicolore da destra a sinistra (o viceversa).

 

Schema di illuminazione per Starcraft II

Ma forse la funzionalità più interessante del sistema Chroma è la sua interazione con i giochi che ne integrano il supporto (ad esempio Overwatch, Rise of the Tomb Raider o l’italiano Redout), dove l’illuminazione della tastiera può reagire a particolari situazioni di gioco variando la colorazione dei tasti. Molti potrebbero vederlo come una semplice tamarrata, ma personalmente non ritengo sia il caso, il sistema offre agli sviluppatori nuovi supporti per far interagire il gioco con i propri utilizzatori, vedasi su Redout l’effetto semaforo alle partenze o su Overwatch i colori personalizzati in base all’eroe scelto, e negli ultimi anni ha attirato a se l’interesse anche di aziende esterne all’universo del gaming.

La Razer Ornata è fornita di un supporto per i polsi imbottito che può essere magneticamente agganciato alla tastiera, nella nostra prova si è rivelato abbastanza comodo e, non essendo integrato, si ottiene il vantaggio di poterlo sia posizionare distaccato dalla tastiera sia di non utilizzarlo. I magneti però, a nostro parere, sono un po deboli, il poggiapolsi non riesce a seguire la tastiera se la spostate sulla scrivania ma si è costretti a riposizionarlo separatamente.

È possibile acquistare la Razer Ornata dallo shop ufficiale di Razer al prezzo di 89,99 euro per la versione monocromatica, mentre per la versione Chroma il prezzo sale a 109,99 euro, ma non è escluso che possiate trovarla su altri store online per qualche euro di meno.

Pro:

  • Supporto per i polsi, utile nelle lunghe sessioni
  • Buon feedback da parte dei tasti
  • Modalità Gaming, che disabilità alcune combinazioni di tasti (es Alt+F4) ed il tasto windows
  • Il sistema Chroma di illuminazione dei tasti

Contro:

  • I magneti del supporto per i polsi potevano essere un po più forti