Problemi di inibizione a letto? Provate l’Erotic Hypnosis. Nessun millantato credito oltre la materia come i beneamati “occhiali a raggi X”, perché l’ “ipnosi erotica” è una vera e propria pratica consolidata nel tempo, addirittura fin dagli anni ’50 per ridurre le inibizioni del singolo e aumentarne l’eccitazione durante l’atto sessuale. Lo segnala il nuovo numero della rivista AVN Magazine, autentica bibbia mensile su ciò che accade nel mondo della pornografia e del sesso statunitense.

“L’ipnosi è una forma di controllo mentale utilizzata per modificare lo stato di coscienza di una persona. Usata in un contesto sessuale l’obiettivo di ‘Erotic Hypnosis’ è quello di ridurre le inibizioni, eliminare la vergogna e il senso di colpa arrendendosi al piacere sessuale”, spiega Anka Radakovich, autrice dell’articolo. “Chiamato anche “Hypno Sex”, la pratica è utilizzata per una lunga serie di attività: abbordare le ragazze, ritardare l’eiaculazione precoce, prepararsi psicologicamente per una seduta di BDSM, aiutare le ragazze ad avere l’orgasmo nel momento giusto”.

Le origini dell’“erotic hypnosis” risalgono al 1950 quando lo psichiatra americano Milton Erickson tentò di unire la terapia familiare con l’ipnosi sviluppando il suo personale metodo definito ‘ipnoterapia ericksoniana’. Dopo Erickson, tra gli anni Sessanta e Settanta, seguì il metodo PUA – Pick Up Artists il movimento/comunità di Ross Jeffries che propugnò una “scienza della seduzione”, criticata molto per la sua impronta misogina, rivolta al controllo della mente femminile proprio nel momento dell’esplosione della libertà delle donna nel mondo occidentale. Successivamente sono stati tanti i terapeuti sessuali che hanno utilizzato l’ipnosi nelle sedute di coppia con l’obiettivo, a seconda dei casi, di aumentare la consapevolezza sessuale e ridurne i problemi di prestazione. “Lo stress e l’ansia si manifestano anche con l’eiaculazione precoce. L’ansia genera il rilascio di adrenalina dalla ghiandola surrenale che restringe i vasi sanguigni, compresi quelli che portano al pene”, ha spiegato la dottoressa Ava Cadell, autrice del volume Neuroloveology, e fondatrice dell’Università Loveology.

Infine, l’ultima tendenza in fatto di ipnosi erotica sono i video apparsi da qualche anno su YouTube. Sono decine gli esempi di video, e relativi correlati siti web, dove viene promesso l’ottenimento di un “orgasmo senza contatto”, ascoltando semplicemente le soavi e delicate istruzioni di una voce femminile, o anche osservando fanciulle completamente vestite che però si toccano e sfregano le proprie zone erogene. “Le persone dovrebbero essere prudenti e se ne hanno davvero bisogno fare un’ipnoterapeuta certificata in modo da monitorare ed evitare eventuali effetti collaterali”, ricorda la dotteressa Cadell. “Parliamo di nausea, attacchi di panico, creazione di falsi ricordi, vertigini. Un’ipnosi ‘stroboscopica’ in un video può perfino scatenare l’epilessia di qualcuno, quindi non provateci a casa”.