Venduto al sistema? Sono figlio di una disoccupata e di un magazziniere che prende 1300 euro al mese quindi so che ca*** è la miseria”. La rabbia di Fedez tuona ancora contro Marracash e Gué Pequeno. Dal palco del Palalottomatica di Roma, dove il 18 marzo scorso assieme a J-Ax si è esibito in una delle due date del suo nuovo tour tratto dall’album Comunisti col Rolex, il rapper milanese ha messo in scena un siparietto niente male per poter rispondere a chi l’ha definito “venduto al sistema” dopo aver girato la pubblicità per le Giravolte.

“Se mi pagano per fare qualcosa onestamente lo faccio perché so cos’è il valore dei soldi”, ha spiegato davanti a migliaia di ragazzini adoranti. “Quando troverete artisti che millantano di aver rifiutato soldi dalla tv, ricordatevi che sono tutte puttanate, e se fosse vero sputano in faccia alla miseria. Perché se devi andare in tv per parlare di musica e fare qualcosa di onesto non c’è niente di male. La verità è che la controparte è uguale a me. Io sono Pinocchio e ho fatto gli spot per le Giravolte, ma i due “campioni” hanno fatto pubblicità per i Pokemon”.

L’intervento di Fedez nel bel mezzo del live romano è arrivato prima dell’esecuzione del brano “Pieno di stronzi”, ma soprattutto è stato introdotto dall’ingresso sul palco dell’attore Claudio Colica che da finto hater ha sfiorato ogni possibile e delicata tematica contro il due di rapper: “siete due miracolati, due marchettari che hanno venduto il culo al sistema”; “fate populismo spiccio come Salvini”; “Pequeno e Marracash fanno musica vera”; poi rivolgendosi a J-Ax “sono vent’anni che canti e non hai mai cambiato un ca***”; e infine verso la folla di spettatori ragazzini: “andate a casa a studiare”. Fedez ha poi concluso: “Non mi sono mai professato rapper antisistema ma in 27 anni ho fatto quello che volevo e i miei pezzi sono stati al centro di tre interrogazioni parlamentari, tra cui uno per vilipendio”.