Ben 14 milioni l’anno prossimo, addirittura 24 entro il 2026. Sono i cittadini americani che rimarrebbero senza nessuna copertura sanitaria in caso di revoca effettiva dell’Obamacare. E’ quanto emerso dall’analisi del Congressional Budget Office (Cbo), organo bipartisan all’interno del Congresso, che ha messo a punto uno studio volta a calcolare l’impatto della proposta di legge avanzata dai repubblicani per lo smantellamento della riforma sanitaria voluta dal precedente presidente degli Stati Uniti. La Casa Bianca, tuttavia, si è detta in “totale disaccordo” con le stime del Cbo. A sottolinearlo è stato il segretario americano per la Sanità, Tom Price, affermando che al contrario l’intervento avrà come risultato la copertura sanitaria per un maggior numero di persone e a fronte di costi ridotti. Secondo Price inoltre l’analisi del Cbo non è da considerarsi esaustiva in quanto prende in considerazione soltanto la proposta di legge alla Camera e non le altre due fasi dell’intero piano.

Resta il fatto che l’Obamacare è considerato da più parti una sorta di testamento amministrativo di Obama e anche per questo uno dei primi obiettivi di Donald Trump è quello di revocarlo. Il tycoon, del resto, non perde occasione per demolire – non solo verbalmente – quanto fatto dal suo predecessore. L’ultima trovata è arrivata nelle scorse ore, in un incontro tenutosi alla Casa Bianca proprio per fare il punto sulla riforma sanitaria voluta dai repubblicani. In tal senso, secondo il pensiero di Trump i media dipingono positivamente l’Obamacare solo per nostalgia, come è successo per Obama. “La stampa sta facendo apparire l’Obamacare così bene improvvisamente, sto guardando le notizie, sembra così positivo, ma innanzitutto copre pochissime persone e sta implodendo. E il 2017 sarà l’anno peggiore” ha sostenuto Trump. Che successivamente ha spiegato la copertura giornalistica dell’Obamacare come nostalgia: “E’ come il presidente Obama. Quando se n’è andato, alla gente è piaciuto. Quando era qui, alla gente non piaceva così tanto. Così va la vita”.