Chi ha inventato il logo del Lingotto, il trolley verde mantide, voleva forse alludere a un partito leggero e “portatile”, come la Lega di Bossi che esportava fondi elettorali in Tanzania o come il trolley sopra-le-righe di Federica Gagliardi, la Dama Bianca di Berlusconi, che importava 24 chili di liberismo dal Venezuela.

Ma la crisi senza fine dell’Italia e del partito, squassato dallo scandalo Consip, fa piuttosto pensare al trolley di quel ragazzino migrante che tentò di superare la dogana senza pensare ai raggi X del controllo bagagli. Se Matteo Renzi avesse davvero voluto dare un segnale di umiltà avrebbe dovuto scusarsi col paese e con la base per aver mentito sull’uscita dell’Italia dalla crisi, né più né meno di come faceva il suo predecessore B., quando ripeteva che “I ristoranti sono pieni” ecc. ecc.