Se c’è una cosa che non brilla, a Ginevra, sono le auto a emissioni zero (o quasi): la pattuglia di novità ibride e/o elettriche non è folta come al solito. Sarà che da queste parti sono più prosaici e badano al sodo, ovvero ai volumi consistenti. Eppure di auto “verdi” si parla eccome, grazie soprattutto ai dati diffusi dagli analisti della Jato Dynamics.

Dati che raccontano come in Europa nel 2016 di auto “verdi” ne siano circolate un pò di più, visto che le emissioni di andride carbonica sono scese dell’1,6%, attestandosi su un valore medio di 117,8 grammi per chilometro (solo 1,4 g/km meno del 2015). Tra i paesi virtuosi, ovvero quelli con emissioni più basse, primeggia la Norvegia: non difficile immaginarne il motivo visto che in lì il 39% delle immatricolazioni riguarda modelli ibridi o elettrici soprattutto grazie alla munificenza degli incentivi statali.

Situazione opposta in Olanda e Danimarca, dove i governi hanno deciso di diminuire i contributi statali e dove rispettivamente le immatricolazioni sono scese del 53% e la domanda del 71%. Con la conseguenza che queste sono state le uniche due nazioni europee in cui le emissioni sono cresciute.

Per quanto riguarda i costruttori Peugeot è quello che ha tagliato di più (1,7 g/km, per un totale di 101,9 g/km), seguito dall’altro brand PSA ovvero Citroen, che precede Toyota e Renault. Solo ottava la Fiat, che tuttavia guadagna un posto rispetto al 2015: la diminuzione della CO2 è stata di 1,6 g/km, per un totale di 116 grammi per chilometro.