Una playmate fetish in corsa per il Parlamento olandese. Se tutti i riflettori della politica internazionale sono puntati sulla possibile vittoria del nazionalista Geert Wilders alle elezioni politiche in Olanda il 15 marzo 2017, tra i parecchi candidati ad un seggio alla Tweede Kamer spunta il nome di Ancilla van de Leest. Bella e bionda fanciulla che fino al 2013, vestita con corpetti strettissimi in latex, o magari legata con corde e in bocca una ball gag, appariva in diverse riviste fotografiche fetish e bondage. La bella e rigogliosa fanciulla, 32 anni il prossimo luglio, è candidata niente meno che capolista nelle fila del Partito Pirata, tanto da spostare la “love mask” usata sui set BDSM su un occhio solo modello Barbanera. E le probabilità che Ancilla diventi “onorevole” non sono poi così remote. Se alle Politiche del 2010 i Pirati olandesi hanno raccolto un misero 0,1% con 10mila voti, e di nuovo alle urne nel 2012 circa lo 0,3%, alle ultime “comunali” per la municipalità di Amsterdam del 2014, dove hanno perso i partiti di governo, liberalconservatori (Vvd) e laburisti (Pdva), e aumentato consensi il Partito delle Libertà (Pvv) di Wilders, i Pirati hanno raccolto tra i vari quartieri una media del 2%, eleggendo un proprio rappresentante nell’Amsterdam West District Committee, e facendo sfiorare ad Ancilla, arrivata seconda, la gioia di uno scranno istituzionale.

Ancilla van de Leest è originaria di Rotterdam e prima di diventare 24 ore su 24 una pasionaria della politica ha conquistato le copertine di Playboy Olanda fin dal 2004. Scovata da un fotografo mentre lavorava come cameriera, dalla prima incoronazione come playmate l’attività di modella è stata tutta in discesa, includendo copertine di riviste come Sp!ts , Rotterdams Dagblad, Panorama , e Aktueel. Tra il 2011 e il 2014 con l’aggiunta di Tilla dopo il nome proprio, l’ultimo tratto da celebrità vip Ancilla l’ha vissuta come modella fetish. Foto della ragazza vestita con corsetti, frustini, e tacchi a spillo sono state pubblicate sulle riviste specializzate del settore: la britannica Bizarre, la tedesca Marquis, l’australiana The Picture. Poi spot televisivi, serie tv su Comedy Central, apparizioni come giocatrice di poker per Unibet, o ancora una serie di video promozionali per l’Università di Radboud di Nijmegen, criticati da alcune autorità dell’ateneo che hanno poi costretto la bella modella a rescindere il contratto.

Ora Ancilla si è dedicata a tempo pieno alle tematiche del Partito Pirata olandese, in  principal modo alla lotta contro l’onnipotenza delle grandi società dei media, alla riforma del diritto d’autore e a sistemi per aumentare la privacy degli utenti su Internet. “Destra e sinistra sono concetti superati”, ha spiegato Ancilla in una recente intervista. “Crediamo che la nuova tecnologia offra la possibilità di migliorare la vita delle persone. E siamo critici contro chi è al potere, i vecchi partiti. Parlano tutti di cambiamento, ma sono essi stessi parte del problema. Guardate cos’è successo al partito progressista D66. Il cambiamento deve venire dal di fuori”. Per questo Ancilla è particolarmente attiva nello studiare riforme nell’ambito tecnologico ed informatico che portino ad una maggiore trasparenza del controllo online delle grandi aziende del digitale, una migliore protezione dei dati personali, ma anche per stare ancora più sul pratico, una maggiore sicurezza nelle cartelle cliniche elettroniche degli ospedali. “Edward Snowden ha dimostrato quanto grande è il potere di aziende come Microsoft, Yahoo, Amazon e Facebook, e quanto profondamente penetrano nella vita personale. Il governo poi dà a queste multinazionali tutto lo spazio d’agire che vogliono invece di aiutare i cittadini contro la loro influenza, oltre che ad utilizzare le informazioni sui cittadini raccolti da queste aziende”.

E se qualche spunto antisistema sembra accomunare i Pirati ai 5 Stelle nostrani, ecco che Ancilla rincara la dose sottolineando come un “consiglio dei ministri in streaming darebbe più trasparenza all’azione di governo”, che come democrazia interna al partito viene utilizzata “la piattaforma Loomio” per decisioni più democratiche, che esiste la possibilità di alleanze e appoggio a singoli temi o deputati che propongono “le nostre stesse battaglie”. Così come all’interno della galassia grillina non tutti hanno digerito la nomina a capolista della bella Ancilla, tanto che alla fine del 2016 si è dimesso mezzo Partito Pirata criticando la “scarsa trasparenza” dentro al partito nella  gestione della van de Leest. Lei comunque tira dritto: minacciata perfino di morte qualche mese fa, non si fa intimidire da nessuno, e rilancia invitando i “dissidenti” alla porta. Una donna pirata alla conquista del Parlamento olandese. Con frusta.