Vivace polemica a Piazzapulita (La7) tra il deputato M5S, Alessandro Di Battista, e il conduttore della trasmissione, Corrado Formigli. Il tema del dibattito, a cui partecipa anche la giornalista di Sky Tg24, Maria Latella, è il ruolo di Beppe Grillo nel movimento. “Il leader del M5S è un programma, è il movimento stesso” – risponde Di Battista – “Se invece parliamo di squadra di governo e del candidato presidente alle prossime elezioni politiche, saranno gli iscritti del M5S a scegliere online“. “Sì, ho capito: il leader è il programma, la piattaforma Rousseau, tutto va bene“, osserva Formigli. E il parlamentare pentastellato insorge: “Perché parla della piattaforma Rousseau con questa aria quasi denigratoria? Noi abbiamo migliaia di attivisti che scrivono un programma, che noi trasformiamo in leggi in Parlamento”. “Ho capito, però ogni tanto arriva Beppe Grillo e decide lui senza “Rousseau”“, obietta il giornalista. “Ma quando?” chiede Di Battista – “Mi dica un solo esempio”. Formigli manda in onda le dichiarazioni di Paola Taverna, che definisce Grillo “un capo politico e garante del M5S”. Di Battista conferma le parole della collega e commenta: “Questo significa che Grillo si fa garante di 4 regolette semplici che abbiamo e dell’assoluta organicità del programma con gli atti che vengono presentati quando amministriamo. E’ quel che ha sempre fatto Grillo. Quando mai Grillo ha alzato il telefono e mi ha detto come votare o quale legge portare in Parlamento? Mica ho chiesto a Grillo il permesso di venire qui in tv o di fare la mia battaglia contro la “bancocrazia” o di fare il mio tour estivo con la moto contro la riforma costituzionale“. “Quindi, ha deciso lei senza consultare Grillo?”, chiede Latella. “Ma per l’amor di Dio, per chi ci avete preso? Per marionette? Andate a parlare con i deputati renziani se parlate di marionette. Sono loro che vanno al voto o meno a seconda di quello che dice Renzi“. La discussione poi verte sulle alleanze. “Non ci alleiamo con nessuno”, precisa Di Battista, incalzato da Formigli e Latella, che cita la grande coalizione tedesca tra Cdu-Csu e Spd. “La Germania sarà la Germania” – replica Di Battista – “Noi qui abbiamo da una parte Franceschini, Renzi e Napolitano, dall’altra parte Berlusconi, Verdini, Alfano. Parlateci voi, mettetevi d’accordo voi con loro. Noi no. Il M5S è così, piaccia o non piaccia