Mi chiamo Kenneth Play e per mille dollari vi guardo, e vi sgrido, mentre fate all’amore. La storia del “sex coach” newyorchese è apparsa nei giorni scorsi sulle colonne del The Independent. Kenneth, tratti somatici orientaleggianti, fisico scultoreo, capelli nerissimi a “banana” sulla fronte, e un pene di “media lunghezza” (precisa lui), fa proprio quello che ci si aspetta da un “allenatore del sesso”: suona al campanello, entra in casa, si spoglia e rimane in mutande, poi ti osserva mentre fai sesso con tua moglie o tuo marito. Niente paletti modello giudici dei tuffi, ma una lunga e precisa chiacchierata dove spiega cosa va e cosa non va nel vostro rapporto di coppia, per poi ottenere il massimo del piacere. La sessione di Kenneth dura circa tre/quattro ore. Si inizia in modo informale, seduti per terra con la coppia che espone i possibili problemi relazionali nell’atto sessuale con l’altro/a. Si passa poi direttamente in camera da letto dove perlopiù Kenneth osserva e suggerisce tecniche amatorie e di accoppiamento sconosciute ai più. Mettetevi così, provate colà, usate i sex toys e magari anche un po’ di sesso tantrico. Successivamente è il momento del debriefing in cui si riposa un attimo e si riflette sul da farsi, perché poi la terza fase comporta in un nuovo accoppiamento dove Kenneth non mette più becco e lascia fare.

Riesco a far provare orgasmi a chi non li ha mai provati”, ha spiegato Play che, prima di stabilirsi a New York, ha portato in giro per il mondo le sue tecniche e il suo sapere amatorio in almeno 50 paesi, tra cui Costa Rica, Perù e (perfino) Italia. “Lavoro con un sacco di clienti diversi. Soprattutto con persone che non hanno trovato rimedio dall’aiuto dei proprio terapisti e io sono lì ad aiutarli a metterli in pratica”. “Perché costo così tanto?” (fino a 1000 euro a seduta), si chiede Play. “Perché è un lavoro che richiede un sacco di tempo e di energie per me. Sono come un musicista che suona in concerto per 4 ore, e ha a che fare con una sfida e una materia delicatissima”.

Kenneth è attivissimo anche online su tutte le piattaforme social. Interessante sbirciare a livello comunicativo nell’ “intima” esposizione di un esperto di sesso. Su Instagram mostra chiappe femminili, sex toys e fotografie di viaggio come un simpatico adolescente; su Twitter invece acquisisce una maggiore disinvolta e spiritosa serietà fatta di emoticon e gif; su Facebook si diletta in con consigli pratici  e designini esplicativi. Ma è soprattutto la descrizione di sé da Libro Cuore ai tempi dei migranti pubblicata sul proprio sito web a fare scendere perfino qualche lacrimuccia: “Mi capita spesso di fantasticare e viaggiare indietro nel tempo per raccontare i miei ultimi quindici anni e della vita diversa che vivevo diversa da oggi. Quel ragazzino magro, tormentato da tutte le normali insicurezze che gli adolescenti sentono sui loro corpi. Ma anche la storia di un recente immigrato da Hong Kong che ha cercato di imparare l’inglese e di trovare la sua strada in una società in cui gli uomini asiatici sembravano essere sessualmente invisibile o, peggio, gravato da stereotipi negativi”.