Assorbenti usa-e-getta o riutilizzabili, tamponi interni o le ecologiche coppette mestruali: le donne ogni mese sono alle prese con prodotti sanitari per tutte le esigenze. Ebbene, tra qualche tempo sugli scaffali di supermercati e farmacie sarà possibile imbattersi anche nella discutibile nuova trovata di un chiropratico americano, tale dottor Daniel Dopps. È lui l’inventore del “Mensez adhesive vaginal lipstick”: sì, un rossetto adesivo per vagina.

Come spiega lo stesso Dopps sul suo profilo Linkedin, il prodotto “è un composto di amminoacidi e olio che permette alle piccole labbra di attaccarsi con una forza tale da trattenere il sangue mestruale”. Insomma, è una colla per vagina. Dopps continua dicendo che il composto “viene immediatamente lavato via dall’urina, permettendo a una donna di rilasciare il flusso soltanto quando va in bagno”. E conclude: “Sicuro e pulito”.

Ora, sembra piuttosto difficile che le donne possano trovare geniale e brillante un’invenzione capace di farle sentire come un ‘capolavoro’ uscito da Art Attack e viene anche da domandarsi se Dopps abbia la minima conoscenza dell’anatomia femminile. E considerando che definisce la vagina come “uno scarico della doccia autopulente“, la risposta potrebbe non essere così difficile da intuire. Eppure il 10 febbraio Dopps, che è anche il CEO della Mensez Technology, ha ottenuto il brevetto per l’invenzione. Come riporta Forbes, però, non sarà la sua azienda a produrre il rossetto adesivo – e viene da dire “menomale”, perché le sue affermazioni fanno pensare che si tratti di un’azienda specializzata in idraulica. Il chiropratico comunque afferma che almeno una azienda di prodotti per la persona ha già “mostrato interesse”.

Molti i dubbi, legittimi, suscitati da questa invenzione: non si rischiano abrasioni cutanee a furia di incollare la pelle, o infezioni per il prolungato trattenimento del sangue? Com’è che solo l’urina ha il magico potere di annullare gli effetti della colla? Dopps è convinto che le donne non sudino, magari? Sa qual è la differenza tra uretra e vagina? Non c’è quindi da stupirsi se l’americano è stato bombardato di domande su Facebook, in seguito al suo grande annuncio.

E qua arriva la ‘svolta sessista’. Perché Dopps ha risposto a una scettica utente che: “Tu come donna avresti dovuto tirar fuori una soluzione migliore di pannolini e tappi, ma non l’hai fatto”. Pannolini e tappi. Per Dopps c’è una “solida ragione scientifica” se le donne si sono sempre accontentate dei prodotti sul mercato: “Le donne pensano al loro ciclo e sono distratte da esso il 25% del tempo, il che le rende molto meno produttive di quanto potrebbero essere”. Se c’è una percentuale allora un’affermazione deve diventare automaticamente credibile: le donne sono inibite dalle mestruazioni. Ma Dopps non si ferma qui: “Le donne tendono a essere molto più creative degli uomini, ma il ciclo mestruale le reprime e manipola le loro menti”.

Intanto la pagina Facebook di Mensez è stata chiusa dopo un presunto attacco hacker. Certo è che affermazioni del genere non aiutano a superare lo scetticismo verso un prodotto che per il momento non si sa quanto possa effettivamente funzionare senza conseguenze per la salute della donna. Anzi, fanno sembrare Dopps maschilista e poco professionale. Forse quindi come prima cosa il chiropratico dovrebbe ingegnarsi per chiudere solo due labbra: le sue.