C’è sempre odor di leggenda attorno a Renzi. Ieri ha postato questa foto che, sin d’ora, è accanto ai più grandi scatti della Storia. In confronto la conferenza a Jalta con Roosevelt, Churchill e Stalin è la Sagra del Tordo a Tegoleto.

Stretching con sullo sfondo #alcatraz #ontheroad #urgeladieta

Un post condiviso da Matteo Renzi (@matteorenzi) in data:

Sorvolando sul commovente #urgeladieta”, attraverso il quale il nostro eroe cerca goffamente di ironizzare sulla prorompente esplosione adiposa che lo ha trasformato in un vendicativo Hyppo Hyppo, Renzi con questa foto ci mostra:
1) che lui è figo e noi no (“Io sono negli States e voi vi fate le seghe con Speranza”: il sottotesto è questo);
2) che lui vanta una conoscenza finissima della lingua italiana (“con sullo”);
3) che la sua aspirazione recondita è forse finire ad Alcatraz. In questo caso, va detto, non sarei certo io a dargli torto.

Nel frattempo il suo Pd fa tesoro degli errori del passato. Ed è ancora leggenda imperitura. Il Triplomentico pensa a un “turbo-congresso” (sic), con pseudo-primarie a inizio aprile per controllare i candidati alle comunali e poi un bel “sucate stronzi” a Emiliano e Orlando. Lo stesso Emiliano ha confermato che Lotti gli raccomandò il “facilitatore” Carlo Russo, amico d’affari di papà Renzi, e che lo stesso papà Tiziano “mi invadeva di messaggi”. Anche il faccendiere Valeriano Mureddu, quello che portò papà Boschi dal “presunto mister P3” Flavio Carboni per un consiglio su Banca Etruria, è stato arrestato. Si sogna.

Da sempre vicino ai temi etici e morali, Renzi ha poi promosso con Orfini l’ineffabile Micaela Campana nella Commissione Congresso del Pd. Micaela è la persona giusta: è quella che chiamava Buzzi “grande capo” al telefono, che ha collezionato 39 “non ricordo” al processo Mafia Capitale e che chiedeva allo stesso Buzzi di finanziare le cene elettorali del Pd fornendogli via sms il codice Iban (e Buzzi sparava sul conto 15mila euro per poi avvertire la Campana: si vola).

In vista della caricatura di Primarie di aprile, che lo incoroneranno Re di Questa Gran Ceppa Moscia, Renzi ha rinsaldato il patto con quel galantuomo di De Luca (gioisci, Richetti: è “la sinistra che sognavamo”) e ha lasciato al suo posto la mitologica Valeria Valente. Nel frattempo, tra uno stretching e l’altro, Renzi ha annunciato che tornerà presto in tivù. L’attesa è spasmodica e certo paragonabile alle prossime Olimpiadi di canasta al buio.

Ma non è finita qui. Renzi ha scoperto in California la green economy. Mica niente. Lui è fatto così: scopre le cose con decenni di ritardo e poi te le racconta come se le avesse scoperte lui. Chissà: domani, magari, ci dirà che esiste il microonde e che è pure parecchio comodo. E’ comunque bello che il rutilante Triplomentico rilanci “la scommessa sulle energie alternative”. Detto da uno che si è fatto sin qui ricordare (poco) per le agevolazioni ai petrolieri nel Mediterraneo, per gli annunci sul mai arrivato Green Act e per il crollo del fotovoltaico, c’è davvero da credergli. Del resto l’uomo tutto è fuorché bugiardo.

Si vola, si signoreggia in atarassia e si regna con agio, immersi ora e sempre in quella torcida inesausta che ci avvolge dal 4 dicembre. Vamos.