“Oggi si celebra la Giornata nazionale del Braille, uno strumento che nulla ha perso della sua originaria carica innovativa e di emancipazione culturale e sociale”. A dirlo è la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, in occasione della ricorrenza, istituita in Italia nel 2007. Dieci anni fa il parlamento, con la legge 196, ha sancito il 21 febbraio come Giornata di celebrazione e di riconoscimento del linguaggio di lettura e scrittura per non vedenti ideato nel 1829 da Louis Braille.

Alcune iniziative organizzate per la X° Giornata – “Il Braille – ha spiegato la ministra – è stato, è e sempre più dovrà continuare ad essere l’alfabeto della libertà, dell’uguaglianza, dell’inclusione e delle pari opportunità. E la scuola sempre più dovrà sostenere le nuove generazioni nel loro percorso formativo, garantendo le condizioni di pari opportunità per tutte e tutti, rimuovendo ogni tipo di ostacolo o barriera e favorendo l’inclusione”. Diversi sono gli enti e le associazioni che hanno deciso di partecipare alla giornata: ad esempio la Galleria degli Uffizi, con il suo nuovo Dipartimento mediazione culturale e accessibilità, che ha dedicato un programma concordato con la sezione provinciale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici). Con l’occasione sarà inaugurato il nuovo percorso tattile della Galleria Palatina, fruibile anche in autonomia, che comprende cinque opere scultoree della collezione del museo. Anche a Napoli è stato organizzato un evento culturale a Palazzo Zevallos. Nell’occasione gli alunni del 38esimo circolo didattico Quarati si trasformeranno, utilizzando il libro tattile da loro creato, in piccola guide museali per illustrare a persone non vedenti le opere di Francesco Guarini “San Giorgio” ai visitatori.

La breve storia del sistema di letto-scrittura Braille – Il Congresso universale sul Braille di Parigi, nel 1878 respinse tutte le perplessità e le incertezze sul linguaggio e si pronunciò per l’adozione del Braille convenzionale con i sei punti originari. Quindi, seguirono nel 1917 l’adozione del Braille originale negli Stati Uniti, nel 1929 il riconoscimento internazionale della Notazione musicale Braille ed, infine, nel 1949, su decisione dell’Unesco, l’uniformità dei vari alfabeti, cosicché venne adottato nelle lingue arabe, in quelle orientali e nei dialetti africani, diventando il metodo universale di lettura e di scrittura dei ciechi di tutto il mondo.