Nuovo bando anti-immigrazione e la difesa dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale Flynn. Donald Trump contro tutti, a partire dai media, nella conferenza stampa tenuta alla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato “un nuovo ordine esecutivo entro la prossima settimana per proteggere gli Usa”. Dopo la bocciatura da parte della Corte d’Appello di San Francisco, che ha confermato la sospensione del bando sugli arrivi da sette paesi a maggioranza musulmana, è pronto il decreto-bis “fatto su misura”, come ha detto lo stesso Trump, in base alle indicazioni date dai giudici.

Il presidente nel corso della conferenza ha annunciato anche ufficialmente la nomina di Alexander Acosta a ministro del Lavoro: “Una carriera incredibile alle spalle – ha commentato Trump – sarà un bravissimo segretario”. Acosta è il primo ispanico scelto dal presidente per la sua amministrazione. Sostituisce Andy Puzder, che ha fatto un passo indietro dopo che lo stallo al Senato per la sua conferma è apparso insuperabile. Il nuovo segretario, 48 anni, presiede la facoltà di Giurisprudenza presso la Florida International University ed è stato membro del National Labor Relations Board. Magistrato, ha servito presso corti d’appello e come procuratore distrettuale nel sud della Florida.

Atti criminali che devono essere fermati. Trump così ha definito la fuga di notizie sui rapporti della sua amministrazione con la Russia. “Tutte false notizie“, ha commentato il presidente parlando del caso Michael Flynn, il national security advisor che è stato costretto a lasciare per aver mentito sui suoi rapporti con diplomatici russi, cui avrebbe promesso una prossima cancellazione delle sanzioni. Il presidente Usa ha negato di aver dato direttive al suo ex consigliere per la sicurezza nazionale di discutere di sanzioni con l’ambasciatore russo prima del proprio insediamento, ma ha precisato che poi l’avrebbe fatto. Ha anche aggiunto che Flynn “stava facendo il suo lavoro” telefonando a Sergei Kisilyak, spiegando però di aver trovato inaccettabile che non abbia riferito il contenuto dei colloqui al vice Mike Pence e che poi abbia sostenuto di non ricordare i dettagli.

Trump ha voluto anche sferrare un nuovo attacco alla stampa, dopo quello rivolto solo qualche giorno fa ai magistrati. “I media non parlano nell’interesse della gente, del popolo americano, ma in nome di di interessi privati. Sono disonesti”: ha detto il presidente. “La stampa è fuori controllo, il livello di disonestà è fuori controllo – ha aggiunto – tentano di attaccare la nostra amministrazione perché sanno che stiamo dando seguito a quanto promesso e la cosa non li rende felici per qualche motivo”. Nel corso della conferenza il presidente ha spiegato in generale “quello che stiamo facendo”. “Ho ereditato un caos, all’interno dei nostri confini e al di fuori di essi. Il lavoro viene portato all’estero, le aziende si trasferiscono in Messico e in altri Paesi, gli stipendi sono bassi. Il Medioriente è un disastro, la Nord Corea anche”: così Trump ha descritto la situazione. Poi ha dichiarato: “Mi occuperò di tutto, voglio che lo sappiate”.