Dopo una breve riflessione sulla crisi del comune di Roma, l’ex presidente della camera Gianfranco Fini, ospite insieme al direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio a Otto e Mezzo (La7), critica l’atteggiamento del M5S sulle accuse di diffamazione da parte di alcuni giornalisti. Il direttore del Fatto corregge la versione di Fini, precisando che i cinque stelle accusano giornali e giornalisti a proposito di falsità su voti comprati, fondi neri, voto di scambio: “Non c’è bisogno della stampa per screditare i 5 stelle a Roma perché già ci pensano da soli abbondantemente”, osserva Travaglio che aggiunge: “Però lo fanno per farli apparire come dei pasticcioni incapaci, aggiungendo accuse per farli apparire anche dei ladri. Il politico ha ragione quando deve tutelarsi dalle accuse, ma quello che non va bene è che faccia i nomi esponendoli al pubblico ludibrio”