I precari dell’Istat sono saliti sul tetto dell’Istituto di Statistica, abitualmente chiuso per questioni di sicurezza, dopo che l’emendamento al decreto Milleproroghe, che consentirebbe l’immissione in ruolo di 350 lavoratori, è stato temporaneamente accantonato dalla prima commissione Affari costituzionali. “Inaccettabile – si legge in un comunicato – tornare indietro rispetto alle dichiarazioni pubbliche della ministra Madia e del ministro Padoan, che hanno giudicato il provvedimento di stabilizzazione urgente, doveroso e necessario”.

Come scritto nello stesso comunicato, i precari dell’istituto di ricerca già beffati dalla legge di Stabilità, hanno deciso per protesta di seguire dal tetto dell’Istituto “l’iter dei lavori della prima commissione convocata nuovamente in seduta speciale” fissata per le ore 18 martedì. Accantonare temporaneamente “l’emendamento 1.35 a firma Santini“, si legge ancora, è “un pessimo segnale che racconta il protrarsi delle stesse incomprensibili resistenze, tutte interne al partito di maggioranza, che hanno colposamente determinato la bocciatura dell’emendamento prima in sede di approvazione della Legge di Bilancio e successivamente nel testo del Decreto Milleproroghe”. “Negare oggi una misura che ponga in sicurezza i contratti di quanti all’Istat lavorano quotidianamente – conclude il comunicato – equivale a comprometterne la missione istituzionale“.