Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica di Virginia Raggi, è indagato dalla Procura di Roma per concorso in abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine da parte della sindaca. Romeo, a quanto appreso, ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Francesco Dall’Olio. L’ex capo della segreteria politica della sindaca è lo stesso che sottoscrisse due polizze vita della quali era beneficiaria la Raggi, pur se queste per gli inquirenti non costituiscono circostanza penalmente rilevante.

Proprio mentre la sindaca, giovedì scorso, rispondeva alle domande del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Francesco Dall’Olio, in un’interrogatorio fiume durato più di otto ore e mezza, venivano pubblicate dal FattoQuotidiano.it le rivelazioni sulla polizza vita accesa dal suo ex braccio destro Romeo. Negli uffici del Polo investigativo della polizia sulla Tuscolana, nella periferia di Roma, i due pm hanno interrogato la sindaca sulla nomina alla vertice del dipartimento Turismo di Renato Marra, fratello dell’ex capo del personale del Campidoglio, Raffaele. Una vicenda che ha portato Raggi ad essere indagata per falso e abuso d’ufficio.

Alla prima cittadina i magistrati hanno chiesto anche cosa sapeva delle due polizze sulla vita accese da Salvatore Romeo e a lei intestate nel gennaio 2016, quando era solo una consigliera comunale del M5s: una da 30mila euro senza scadenza e una da tremila con scadenza nel 2019. Sei mesi dopo, nel giugno 2016, Raggi è stata eletta sindaca e ha promosso Romeo al vertice della sua segreteria con uno stipendio triplicato: da 39mila a 110mila euro. Cifra poi diminuita a 93mila euro lordi all’anno dopo l’intervento dell’Anac di Raffaele Cantone, mentre Romeo ha lasciato l’incarico soltanto il 17 dicembre 2016 dopo l’arresto di Raffaele Marra. Lei, davanti ai pm, ha detto di non saperne nulla: “Ho appreso della polizza solo stasera, sono sconvolta”.